Nei giorni scorsi, diversi volontari sono saliti sulla vetta della Grignetta per cancellare le scritte dal Bivacco Ferrario lasciate da alcuni vandali (vedi foto copertina). Ma il lavoro di "pulizia" del bivacco non si è fermato: poco dopo, un escursionista ha dedicato un intero pomeriggio per rimuovere i tanti adesivi che, negli anni, hanno coperto la piccola struttura montana.
In un post sui social, lo stesso volontario - che ci ha messo quattro ore a ripulire la struttura - spiega: "Anch’io sono uno di quelli che ha appiccicato l’adesivo sul bivacco, un gesto ingenuo e in buona fede. Poi con il passare degli anni mi sono reso conto che quel gesto, ripetuto da tutti quanti gli escursionisti, ha reso il bivacco uno scempio”. Un vero e proprio cambio di prospettiva, insomma.
“Spero che chi salirà prossimamente possa gustare la montagna come un luogo puro e incontaminato, la sua bellezza e la sua natura. Se proprio volete lasciare un segno, lasciate più pulito di come avete trovato. Buona montagna a tutti” conclude l'escursionista.
Lodevole e positiva iniziativa, nonostante alcuni giorni prima il CAI di Lecco avesse comunicato "che i gesti spontanei dei singoli si fermino per un’operazione coordinata e puntuale. Sarà nostra cura trovare la soluzione migliore per ripulire al meglio quel che ancora non è stato rimosso; sin da ora comunichiamo che procederemo dove possibile alla rimozione dei troppi adesivi presenti.
Questa è un’usanza radicata, ma certamente superabile al giorno d’oggi, poiché crediamo che le montagne si ricordino lo stesso del nostro passaggio. Ringraziamo nuovamente i tanti alpinisti, escursionisti e cittadini che come noi vogliono continuare a proteggere e prendersi cura delle nostre montagne: ultimi veri spazi di libertà".






