La prossima stagione del campionato di calcio di Seconda Categoria l'Accademia Sport Imagna non ci sarà. Una scelta, secondo i dirigenti, motivata dalla mancanza nel gruppo di "senso di appartenenza" e di "valori che da sempre costituiscono le fondamenta della nostra associazione sportiva".
Una visione non corretta secondo alcuni ex giocatori della prima squadra (Josep, Marco, Alessandro, Nicholas, Lorenzo I., Michele, Nicolò, Francesco, Andrea, Antony, Simone R., Simone I., Steven, Mattia, Simone P., Lino, Zaccaria e Luca.), che in un loro comunicato rispondono alla società. "Prima di tutto, ci dispiace leggere di una presunta mancanza di valori da parte dei giocatori. Al contrario, dal nostro punto di vista, sono proprio quei valori elencati ora dalla società che hanno da sempre contraddistinto la nostra squadra. Se alcuni di questi sono sembrati venir meno, è opportuno che ciascuno faccia una riflessione sul proprio operato.
Rispetto, disciplina, senso di appartenenza, umiltà e lealtà sportiva sono valori che noi giocatori abbiamo sempre incarnato con i fatti. Valori che, per essere autentici, richiedono di essere condivisi e vissuti da tutte le componenti di una società sportiva. In particolare la prima squadra ritiene essenziali il rispetto, che dovrebbe sempre accompagnare il dialogo e il modo in cui ci si esprime nei confronti della squadra e l’umiltà, intesa come la capacità di leggere con obiettività le situazioni che si creano e di affrontarle con senso di responsabilità".
"Ad ogni modo - prosegue il comunicato - chiunque abbia condiviso con noi il campo o il contesto sportivo può confermare che questi principi hanno costantemente guidato il nostro comportamento. Il rispetto, l’umiltà, la lealtà sportiva e il senso di appartenenza sono principi che trovano pieno valore quando vengono espressi non solo nelle parole, ma anche nelle intenzioni, nelle scelte e nei comportamenti.
Ci teniamo infine a sottolineare che l’atteggiamento della squadra è sempre stato improntato alla collaborazione, senza che le questioni economiche rappresentassero una priorità. Anche di fronte alle difficoltà, alcuni giocatori avevano manifestato la disponibilità a proseguire il percorso, con la volontà di contribuire alla continuità della prima squadra.
Eravamo ben consapevoli che completare una rosa richiedesse impegno e un lavoro di programmazione, ma riteniamo che vi fossero i presupposti per provare a costruire il gruppo. Per questo motivo, riteniamo che la mancata iscrizione della prima squadra non possa essere interpretata come una conseguenza della mancanza dei valori richiamati. Piuttosto, è stata l’espressione di una scelta che ha seguito un percorso diverso".






