Il bivacco di montagna è un luogo che offre riparo e ricovero, gratuito e sempre disponibile, ad alpinisti ed escursionisti in alta quota. Un luogo che merita rispetto per la sua funzione di punto d'appoggio ed emergenza a chi la montagna la vive e la affronta con cognizione di causa.
Purtroppo, però, sono in molti - vuoi per moda, vuoi per mancanza culturale - ad affrontare la montagna senza averne la piena consapevolezza, come evidenzia in un suo post sui social Andrea Esborni, nipote di Flavio Pedrinelli, persona nota per il suo impegno sociale e che dà il nome al bivacco Pedrinelli in Val Sambuzza, a Carona.
"Mi spiace scrivere questo post, ma credo sia corretto fare capire l'utilizzo dei bivacchi - scrive Pederinelli - Settimana scorsa ho avuto un lutto in famiglia: mia nonna, nonché moglie di Flavio, è venuta a mancare. L'idea era quella di trovare un piccolo momento spirituale per poter posare la sua foto vicino a quella di mio nonno nel bivacco. Parto da Carona e inizio a vedere una transumanza di famiglie e penso: 'sicuramente andranno ad un rifugio, in così tanti'".
Ma non è così - prosegue il post - : inizio a salire per i sentieri della Val Sambuzza e mi ritrovo persone che accelerano il passo per paura che gli rubassimo (io e alcuni miei amici), il posto letto per pernottare (cosa che non volevamo fare).
Arrivo al bivacco, che è di 8 posti letto, e mi ritrovo 15 persone ammassate dentro, bambini che giocano (e va benissimo che si divertano e si godano una giornata nella natura). Ma il problema è chi ha avuto l'idea: ritenere che certe famiglie possano pensare di monopolizzare un luogo che serva come appoggio agli escursionisti (esempio, chi si fa il giro di più giorni sulle Orobie) mi lascia incredulo.
Mio nonno ha trascorso la vita ad aiutare e pensare al prossimo, vedere questo bivacco consumato dall'egoismo e dal mancato rispetto del prossimo fa veramente male, e personalmente fa ancora più male in questo periodo per me. Mi auguro che questo post possa sensibilizzare le persone sul rispetto delle strutture libere in montagna. Il bivacco è stato già soggetto ad atti di vandalismo e mancato rispetto, fa davvero male al cuore tutto questo".
Ultime Notizie
-
se mettete un bivacco, incastrato nelle rocce, delle corne Camozzere, propongo la falegnameria Zanella del Veneto, ne fa proprio di belli, loro sono gli specialisti del bivacco.non sono Neppure tanto cari. arrivano direttamente in elicottero. dedicato a me che l'ho proposto, sempre che qualcuno altro non vi sia arrivato prima. a proporlo. immaginate lo spasso, 😊🥰🌈vista su tutta la valle Imagna. se proprio quando posso, faccio un po' di volontariato.👋
-
i bivacchi, solitamente sono piccole strutture di fortuna, x la notte, quest' anno con la calura magari x 2 notti. certamente un po' di civiltà , non guasta portandosi via gli scarti, e lasciare al prossimo ordine. è anche vero che bisogna che operino sul territorio le guardie ecologiche, forestali, la protezione civile, un po' di escursioni fanno bene anche a loro 🙏😇😂😊. e tutti sono felici e contenti. Anzi Io propongo, xchè non esiste un piccolo bivacco alle Corne Camozzere, una notte lassù nel blu dipinto di blu, è uno spasso.🥰🥰🥰
-
Le montagne, orobie comprese, sono diventate un puttanaio.
Ormai i nuovi barbari fanno più danno dei ghiacciai che si sciolgono.





