Stefano Belotti e il tuffo perfetto che ha fatto sognare la Val Brembana: "È stato il corpo a guidarmi"

C’è un momento, nello sport, in cui tutto può cambiare in pochi secondi. Per Stefano Belotti, 22enne originario di Zogno, quel momento è arrivato agli Europei di Parigi.
7 Agosto 2026

C’è un momento, nello sport, in cui tutto può cambiare in pochi secondi. Per Stefano Belotti, 22enne originario di Zogno, quel momento è arrivato a Parigi, nell’ultimo tuffo dei Campionati europei. Dopo una gara complicata, quando il podio sembrava ormai lontano, il giovane atleta delle Fiamme Gialle, che gareggia anche per la Bergamo Tuffi, insieme al 19enne Matteo Santoro ha trovato la risposta migliore: un tuffo praticamente perfetto, da 80,50 punti, sufficiente per conquistare la medaglia di bronzo nel trampolino sincronizzato da 3 metri.

Un risultato che porta ancora una volta il nome di Zogno sul palcoscenico internazionale e che premia un anno (anzi, una vita) di lavoro, allenamenti e sacrifici. La gara è iniziata nel migliore dei modi: i primi tre tuffi hanno infatti messo Belotti e Santoro nella condizione di poter puntare concretamente al podio. Poi, però, il quarto tuffo ha complicato tutto: un errore che ha fatto perdere punti preziosi e ha fatto scivolare la coppia italiana in classifica. 

“Il quinto tuffo è andato discretamente e ci ha permesso di arrivare in quinta posizione. Ma davanti a noi c’era ancora un distacco importante in termine di punteggi e, a quel punto, i calcoli hanno lasciato pochissimo spazio all’immaginazione: per provare a salire sul podio servivano 80,10 punti nell’ultimo tuffo”, ci spiega Stefano Belotti. Serviva, in altre parole, qualcosa di straordinario. “A quel punto abbiamo capito che per raggiungere quel punteggio dovevamo fare un tuffo perfetto, anzi, il tuffo dell’anno”, racconta scherzosamente.

E il tuffo dell’anno è arrivato davvero. Belotti e Santoro hanno ottenuto 80,50 punti, superando di quattro decimi il punteggio necessario e completando una rimonta incredibile. Dalla quinta posizione al podio europeo, grazie a quei pochi secondi in cui tutto è filato alla perfezione. Per Stefano, però, raccontare quel momento non è semplice. Le emozioni sono ancora forti: “Arrivato a quel punto ero nella mia bolla. È stato il mio corpo a fare tutto il lavoro, è un’emozione difficile da spiegare. È come se mi fossi mosso in automatico, tutti i movimenti sono venuti bene senza difficoltà e senza che io ci abbia riflettuto troppo”. Parole che restituiscono perfettamente la sensazione di un atleta che, nel momento di massima pressione, riesce a lasciare spazio al lavoro fatto durante tutto l’anno. Anni di allenamento e preparazione che, in quei pochi secondi, si trasformano in gesto tecnico, concentrazione e sincronismo.

La medaglia di bronzo conquistata a Parigi è quindi motivo di grande soddisfazione per il giovane atleta di Zogno, soprattutto perché rappresenta la conferma del percorso intrapreso durante la stagione: “Sono soddisfatto perché il traguardo raggiunto dimostra molto bene il lavoro fatto durante l’anno e sono felice che la Nazionale mi abbia dato la possibilità di partecipare a questa manifestazione”.

Un risultato importante non solo per Belotti, ma anche per il movimento dei tuffi bergamasco, che continua a portare atleti ai massimi livelli. E per Zogno, che può festeggiare un nuovo prestigioso traguardo raggiunto da uno dei suoi giovani talenti. Ora, dopo le fatiche e le emozioni degli Europei, è tempo di qualche giorno di pausa: “Ora stacco un po’, vado in ferie”, racconta Stefano. Ma la pausa durerà poco, perché davanti c’è già un nuovo obiettivo che ci racconta lui stesso, “Poi si riprende più carichi che mai. Il prossimo anno sento che sarà un grande anno, ci sono i Campionati mondiali e darò il mio massimo”. Il bronzo di Parigi, dunque, non è un punto d’arrivo. È una nuova partenza. E se l’ultimo tuffo degli Europei ha dimostrato qualcosa, è che quando Stefano Belotti arriva al momento decisivo, può davvero succedere qualcosa di speciale.

Foto: Andrea Masini e Andrea Staccioli / DBM

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