C’è chi è arrivato quando era ancora buio, chi con il primo sole del mattino, chi accompagnando i bambini per mostrare loro una tradizione che magari conoscevano soltanto dai racconti dei nonni e poi ci sono stati gli appassionati di sempre, gli espositori, gli allevatori, i cinofili, i curiosi e anche tanti turisti che domenica 9 agosto hanno scelto di raggiungere Almenno San Salvatore per vivere da vicino la Sagra Regionale degli Uccelli, una delle manifestazioni più longeve e caratteristiche della Bergamasca.
Tra le 5.30 e le 12.30 sono state infatti stimate circa 5.000 presenze al Parco Sant’Uberto. Un numero importante, ma soprattutto la conferma di quanto una manifestazione nata nel lontano 1934 riesca ancora oggi a richiamare persone di ogni età e provenienza. Per qualche ora il parco si è trasformato in un piccolo mondo fatto di suoni, incontri e passioni: i richiami degli uccelli impegnati nelle gare di canto, gli applausi durante le competizioni, i cani protagonisti delle prove cinofile, gli stand affollati, le chiacchiere tra vecchi amici e quella curiosità quasi contagiosa dei bambini davanti agli animali.
Una festa, prima ancora che una gara. Ed è forse proprio questo uno dei segreti della Sagra degli Uccelli: riuscire a mettere insieme generazioni differenti e far convivere nello stesso spazio memoria, passione, cultura venatoria, cinofilia e voglia di stare insieme.
Una delle caratteristiche più suggestive della Sagra è stata anche l’esibizione del chioccolo, ovvero l’arte di imitare il canto degli uccelli, sia a bocca libera sia attraverso l’utilizzo del tradizionale fischietto. Sul palco si sono esibiti Fiorino Losa, appartenente a una storica famiglia di Monte Marenzo, Daniele Balducchi di Solto Collina e altri appassionati di questa particolare e antica arte.
Un momento che ha saputo catturare l’attenzione del numeroso pubblico radunato davanti al palco: imitazioni capaci di sorprendere soprattutto chi ascoltava il chioccolo per la prima volta e che, al termine dell’esibizione, sono state salutate da un lungo e caloroso applauso.
Grande attenzione è stata naturalmente riservata anche alle competizioni. Per quanto riguarda la gara cinofila, sul gradino più alto del podio è salito Pablo, Segugio Italiano di proprietà di Irma Ratti. Secondo posto per Capitano, Bracco Italiano di proprietà di Samuele Balzaretti e terza posizione per Otis di Vallesc rivi a, Pastore Bergamasco di proprietà di Francesco Palumbo.
Le classifiche della gara di canto
Tordo Bottaccio
1° - n. 59, Beccalli Gerolamo
2° - n. 65, Pasinetti Maurizio
3° - n. 70, Cominardi Ettore
4° - n. 69, Austoni Matteo
Tordo Sassello
1° - n. 73, Rudari Luca
2° - n. 88, Gervasoni Marco
3° - n. 60, Pasinetti Maurizio
4° - n. 70, Venturini Mirco
5° - n. 92, Cominardi Ettore
Fringuello
1° - n. 36, Brunati Carlo
2° - n. 37, Allievi Tiziano
3° - n. 41, Trezzi Luigi
Merlo
1° - n. 53, Brunati Carlo
2° - n. 51, Allievi Tiziano
3° - n. 66, Cominardi Ettore
4° - n. 58, Trezzi Luigi
Per la categoria Pris pollone - Guina è stato assegnato un premio di partecipazione a Oriano Pellizzari, mentre per l’Allodola non risulta una classifica. La giornata ha visto anche la presenza di numerose autorità. Per il Comune di Almenno San Salvatore erano presenti gli assessori Paolo Locatelli e Serena Pesenti, insieme ai consiglieri regionali Pietro Macconi e Carlo Bravo. Per Federcaccia Bergamo hanno partecipato Dante Todeschini e l’avvocato Lorenzo Bertacchi dell’Ufficio legale di Federcaccia, mentre il signor Previtali ha rappresentato il Ducato di Piazza Pontida








