Un litigio in casa, poi la caduta dalle scale e una scia di sangue che ha guidato i Carabinieri di Sant'Omobono Terme fino all’abitazione. È questa la ricostruzione al vaglio degli investigatori dopo quanto accaduto oggi pomeriggio, lunedì 17 agosto, a Sorisole, dove una donna di 42 anni, di origine marocchina, è stata trovata ferita e priva di sensi in strada.
L’allarme è scattato intorno alle 15.50, quando alcuni passanti hanno notato la 42enne riversa sull’asfalto, sanguinante, nei pressi dell’incrocio tra via Papa Giovanni XXIII e via Cerioli a Sorisole. I soccorsi sono intervenuti rapidamente: un’ambulanza del 118 ha prestato le prime cure alla donna, che è stata poi trasferita in codice giallo al pronto soccorso dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
Nel frattempo, i carabinieri della Stazione di Sant’Omobono Terme hanno avviato gli accertamenti, con il supporto dei colleghi delle stazioni di Zogno e Villa d’Almè. A indirizzare le ricerche sono state anche le tracce di sangue presenti sull’asfalto. Seguendole, i militari sono arrivati fino a un’abitazione di via Roma, distante meno di 200 metri dal punto in cui la donna era stata soccorsa.
All’interno della casa i carabinieri hanno trovato il convivente della 42enne, un italiano di 56 anni, pensionato. Anche sui suoi abiti sarebbero state presenti tracce di sangue. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo avrebbe fornito una prima versione dei fatti, sostenendo che la compagna avesse problemi personali e che si fosse procurata da sola le ferite, cadendo accidentalmente.
Una ricostruzione che non avrebbe però trovato riscontro negli elementi raccolti dai militari. Nell’abitazione sarebbero infatti state individuate numerose macchie di sangue, dall’ingresso fino alle scale e agli altri ambienti della casa. A fornire un quadro diverso sarebbe stata poi la stessa donna, ascoltata in ospedale dagli investigatori. Ancora sotto shock, avrebbe raccontato di una violenta discussione con il convivente, nata, secondo quanto riferito, per motivi di gelosia. Durante il litigio l’uomo l’avrebbe spinta con forza, provocandone la caduta lungo le scale.
Gli accertamenti dovranno ora chiarire con precisione la dinamica dell’episodio e le eventuali responsabilità. Secondo quanto emerso, inoltre, non si tratterebbe di un caso isolato: la coppia sarebbe già conosciuta alle forze dell’ordine e, negli ultimi anni, sarebbero stati effettuati diversi interventi nell’ambito di precedenti episodi.
Informato il pubblico ministero di turno, i carabinieri hanno attivato il “Codice Rosso”, la procedura prevista per accelerare gli interventi nei casi di violenza domestica e maltrattamenti. Il 56enne è stato denunciato per l’ipotesi di reato di maltrattamenti in famiglia. La donna, dopo essere stata rassicurata e informata sulle possibilità di tutela, ha ricevuto indicazioni per poter entrare in contatto con i Centri Antiviolenza presenti sul territorio.






