Tre indimenticabili valdimagnini Antonio, Piero e Lino: sul Resegone una targa per omaggiarli

Tre uomini indimenticabili e indimenticati: il medico Lino Brumana, il generoso Giampiero Personeni, detto Piero, e l'intellettuale Antonio Carminati.
28 Agosto 2026

Domani, sabato 29 agosto, ore 15.00, dopo la celebrazione della Santa Messa sarà svelata una targa commemorativa sulla cima del monte Resegone - alle spalle di quella statua della Madonna della Cornabusa che da un anno veglia sulle nostre valli - nel ricordo di tre valdimagnini indimenticabili e indimenticati.

Il medico di famiglia di Costa Valle Imagna, Roncola e Valsecca Lino Brumana (a destra in foto), il generoso volontario di Sant'Omobono Terme Giampiero Personeni, detto Piero (al centro), e lo storico direttore del Centro Studi Valle Imagna, Antonio Carminati (a sinistra) di Corna Imagna.

Dietro questa iniziativa l'instancabile lavoro di Stefano Frosio, che è riuscito a far dialogare diverse realtà del territorio: dal Gruppo Alpini di Corna Imagna – guidati dal capogruppo Ugo Carminati, tra l'altro fratello di Antonio – fino al Centro Studi Valle Imagna, l'istituto che ha avuto la fortuna di avere proprio Carminati come storico e appassionato direttore, senza dimenticare il supporto logistico e spirituale della Croce Rossa locale e della parrocchia mantovana di Riva di Suzzara, guidata da don Giorgio Bugada.

Non è affatto un caso che il tributo sorga proprio accanto alla Vergine della grotta, poiché ognuno di loro ha firmato un pezzo di quel miracolo in quota: se Brumana e Personeni erano legatissimi alla devozione mariana, era stato proprio l'ex sindaco di Corna Imagna, Antonio Carminati, a impegnarsi per consentire la posa dell'effige nel 2025.

Ciascuno, a suo modo, ha incarnato i valori più nobili della nostra gente, lasciando un vuoto immenso ma anche un'eredità luminosa: la cura del prossimo, il lavoro instancabile e la riscoperta della cultura locale.

Per celebrare questo straordinario trittico di vite esemplari, la montagna si farà altare sabato 29 agosto alle ore 15 con una Santa Messa in vetta che precederà lo scoprimento della lapide, mentre domenica 30 agosto, alle prime luci, delle 6, la Messa dell’Aurora saluterà il sorgere del sole; un momento mistico e potente che non rimarrà un episodio isolato, ma che le penne nere hanno già battezzato come il primo storico raduno annuale per continuare a dire grazie, anno dopo anno e sempre più in alto, a chi ha reso grande la nostra terra.

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