Martina Ghisalberti, la stagione della doppia maturità: "Ora sono pronta a nuove sfide"

Nell'anno della maturità sui banchi di scuola, al Turoldo di Zogno, Martina Ghisalberti ha dimostrato un'impressionante crescita anche sportiva.
29 Agosto 2026

A 19 anni Martina Ghisalberti ha già imparato che, nello sport come nella vita, la costanza può trasformare una passione in un percorso. Originaria di Zogno, Martina ha costruito la propria storia sportiva inseguendo una convinzione semplice, ma tutt’altro che scontata: provare, mettersi alla prova e non avere paura di cambiare terreno. Letteralmente.

Corsa campestre, strada, montagna e pista: il mezzofondo per lei non ha un'unica dimensione. È proprio questa capacità di adattarsi alle diverse specialità a rappresentare oggi uno dei tratti distintivi della giovane atleta brembana, protagonista nell'ultimo anno di una stagione ricca di soddisfazioni.

“Tutto è iniziato quasi per gioco, quando frequentavo la quarta elementare. A farmi scoprire l'atletica sono state le gare scolastiche che all'epoca venivano organizzate e che prendevano il nome di «Olimpiadi di Valtorta». Corsa campestre, velocità, salto in lungo e staffetta: mi sono cimentata nelle diverse discipline, riuscendo anche a conquistare la vittoria”, racconta la giovane. Un risultato che ha contribuito a far scattare la scintilla.

Nel 2017, quindi, arriva la decisione di iniziare a frequentare il campo sportivo di Camanghè, a Zogno, con la casacca dell'Atletica Valle Brembana. Da allora sono trascorsi nove anni e quella che era nata come una passione da bambina è diventata una parte fondamentale della sua vita.

I primi passi sono stati accompagnati dall'allenatore Marino Gritti, che Martina ricorda con particolare affetto: “È stato lui a seguirmi nella crescita iniziale, fino all'arrivo nelle categorie assolute e al passaggio sotto la guida di Roberto Ferrari, attuale allenatore (anche storico presidente della società ndr), con il quale il percorso è proseguito raggiungendo risultati sempre più importanti, e grazie al quale sono migliorata molto”.

L'ultimo anno ha rappresentato un vero salto di qualità. Martina ha conquistato diverse top 5 ai campionati italiani: seconda classificata nei 10 chilometri su strada e nella corsa in montagna, quarta nella corsa campestre e quinta nei 3000 metri su pista.

martina ghisalberti - La Voce delle Valli
Martina Ghisalberti con l'allenatore Roberto Ferrari

Ma tra i risultati più significativi ci sono sicuramente le tre convocazioni con la maglia azzurra, un traguardo che per qualsiasi giovane atleta rappresenta un'emozione difficile da dimenticare: “Ho vestito la divisa della nazionale ai Campionati europei di corsa campestre di Lagoa, quindi nella corsa in montagna a Kamnik, sia nella prova uphill sia nella up&down. Proprio nella competizione di Kamnik è arrivato anche un importante terzo posto a squadre insieme alle compagne di cui sono davvero orgogliosa”, spiega Martina.

La terza esperienza internazionale è stata quella nei 5 chilometri su strada a Oderzo, dove Martina ha chiuso al settimo posto, contribuendo al secondo posto della squadra italiana. Un percorso che racconta bene la sua versatilità e la sua capacità.

"Ho sempre corso tutte le discipline del mezzofondo - racconta Martina, sottolineando quanto sia stato importante il lavoro svolto negli anni con i suoi allenatori -. Al momento non ho una specialità che prediligo: mi piace l'idea di mettermi alla prova su tutto, anche per evitare la monotonia".

martina ghisalberti - La Voce delle Valli
Una giovanissima Martina Ghisalberti alle Olimpiadi di Valtorta

Una filosofia che le ha permesso di crescere, ma che nell'ultimo anno ha presentato anche qualche difficoltà. Gare ravvicinate, discipline diverse e preparazioni che spesso si sono accavallate hanno reso più complicato organizzare la stagione. Eppure, guardando ai risultati ottenuti, il bilancio non può che essere positivo.

“So però che, con il tempo, sarà necessario fare delle scelte per poter puntare a eccellere ancora di più in una determinata specialità. Lo farò con calma e saggezza, consapevole che il percorso di un atleta è fatto anche di decisioni e di nuove sfide”, ci racconta la campionessa.

Se l'atletica ha occupato una parte importante delle sue giornate, Martina non ha mai rinunciato all'altra grande passione: lo studio. A maggio ha concluso i cinque anni del liceo scientifico sportivo all'Istituto superiore David Maria Turoldo. Un percorso impegnativo, reso ancora più intenso dalla concomitanza tra allenamenti, gare, trasferte e preparazione alla maturità. "Affrontare la maturità tra allenamenti e trasferte non è stato per niente facile", racconta.

martina ghisalberti 2 - La Voce delle Valli

In questo percorso Martina ha trovato anche il sostegno dei suoi professori, che hanno compreso e valorizzato il suo doppio impegno. A loro dedica un ringraziamento particolare per averla incentivata a dare il meglio sia nello studio sia nello sport, senza mai farle percepire l'attività agonistica come un ostacolo. E ora è già pronta per una nuova sfida: a ottobre inizierà un percorso universitario a Varese, dove studierà Biologia. Un nuovo capitolo, dunque, nel quale continuerà a cercare un equilibrio tra libri e scarpe da running.

Dopo la maturità Martina si è finalmente concessa qualche momento di relax. Un'estate fatta di mare, montagna ed eventi legati anche al suo sponsor tecnico Mizuno, che insieme a Minelli S.p.A. ha rappresentato un importante sostegno nel corso della stagione. Ma per un'atleta la pausa non può durare troppo a lungo. Anche durante l'estate Martina ha continuato a tenere allenata la gamba, fino al ritorno vero e proprio alla preparazione.

Adesso lo sguardo è già rivolto al prossimo obiettivo: i Campionati italiani dei 10 chilometri su strada, in programma a ottobre a Grado. Dopo la stagione su strada arriverà poi il momento del cross, con un'ambizione precisa: "Centrare un'altra qualifica in nazionale". Un obiettivo che si inserisce perfettamente nel percorso di una ragazza che, partendo dal campo di Camanghè e da quelle prime «Olimpiadi di Valtorta», è arrivata a vestire la maglia azzurra. A soli 19 anni, Martina Ghisalberti non ha ancora scelto quale sarà la sua specialità definitiva. E forse, per ora, è proprio questo il bello della sua storia: continuare a correre, su ogni terreno, per scoprire fin dove può arrivare.

Foto copertina di: Vaninetti/FIDAL

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