Il Comune di Sant'Omobono pronto ad acquistare Villa Ortensie e trasformarla in RSA: un progetto da 10 milioni

Un mega progetto da 10 milioni di euro che prevede l'acquisto della storica Villa Ortensie e la sua trasformazione in una struttura sociosanitaria, RSA compresa.
31 Agosto 2026

Un mega progetto da 10 milioni di euro che prevede l'acquisto della storica Villa Ortensie prima e la sua trasformazione in una struttura sociosanitaria poi, RSA compresa.

È quanto è emerso durante l'ultimo Consiglio comunale a Sant'Omobono Terme. L’amministrazione comunale del capoluogo valdimagnino sta infatti valutando un’operazione di acquisizione dell’immobile, situato in via Alle Fonti e chiuso dal 2020, con l’obiettivo di inserirlo nel patrimonio comunale e successivamente affidarlo in locazione ad una onlus.

L’idea è trasformare l’attuale struttura in un nuovo polo sociosanitario, capace di rispondere alle esigenze di una popolazione sempre più anziana e, allo stesso tempo, di ampliare l’offerta di servizi presenti sul territorio della Valle Imagna. Tra gli interventi ipotizzati figura, appunto la realizzazione di una Residenza sanitaria assistenziale (Rsa) rivolta agli over65 non autosufficienti, con la possibilità di prevedere sia percorsi residenziali continuativi sia periodi temporanei dedicati alla riabilitazione.

Il progetto contempla inoltre l’inserimento di servizi per le cure palliative e di una soluzione abitativa destinata agli anziani ancora autosufficienti, sul modello della cosiddetta Silver House. L’intervento avrebbe una portata economica significativa: circa 10 milioni di euro tra acquisizione e riqualificazione dell’immobile. "È un impegno finanziario importante, ma sostenibile: una parte significativa delle risorse, infatti, verrà ripagata direttamente nel tempo attraverso le entrate garantite dal canone di locazione di Villa Ortensie" spiega il sindaco, Ivo Manzoni.

A completare il progetto c’è infine l’ipotesi di destinare una parte degli spazi a un centro specializzato nei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, dedicato alla diagnosi e alla cura di problematiche come anoressia e bulimia.

Per quanto riguarda, invece, il tema Parco delle Terme - sollevato dalla minoranza - dopo il bando andato deserto per la gestione di parco e bar, il sindaco Manzoni ha fatto sapere che "una struttura del genere deve essere affidata a un ente sanitario vero e proprio, perché non parliamo di un semplice parco, ma di terme sanitarie a tutti gli effetti". 

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