Accoltellamento in stazione, 22enne arrestato a Treviglio. Una donna contesa al centro della lite

I Carabinieri di Treviglio hanno arrestato per tentato omicidio e denunciato per porto di armi un 22enne italiano di origini albanesi.
7 Settembre 2026

Nella nottata del 04 settembre 2026, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Treviglio hanno tratto in arresto per tentato omicidio e denunciato per porto di armi e strumenti da punta e taglio un uomo, identificato in A.E., 22enne italiano di origini albanesi.

I fatti risalgono alle ore 22:00 circa della serata del 03 settembre u.s. quando, nel comune di Treviglio, nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria centrale, il giovane veniva rintracciato dai militari, con l’arma del delitto, poco dopo aver colpito e ferito alla schiena e all’avambraccio, con un coltello, un 35 enne di origini marocchine. Stando agli accertamenti, ci sarebbe una donna contesa al centro della lite.

Nelle ore precedenti l’aggressione la vittima, nel sottopassaggio della stazione ferroviaria, alla presenza di più persone, aveva minacciato con un grosso coltello il giovane italiano che, a breve, sarebbe diventato il suo aggressore. A seguito di questo episodio, infatti, i due si erano nuovamente affrontati, poco dopo, in un parcheggio, dove la vittima aveva la peggio rimanendo gravemente ferita.

Le immediate escussioni dei testimoni e la ricostruzione eseguita con i filmati delle telecamere di videosorveglianza comunali consentivano di delineare un quadro probatorio tale da far scattare l’arresto per tentato omicidio con l’impiego di un coltello a serramanico a carico dell’uomo, tra l’altro già gravato da precedenti specifici in materia di porto di armi e lesioni.

Per le gravi lesioni riportate durante l’aggressione la vittima veniva trasportata in codice rosso presso l’ospedale di Treviglio in pericolo di vita ed in prognosi riservata: attualmente le condizioni cliniche sarebbero stabili, pur risultando necessario il ricovero in osservazione.

Concluse le formalità di rito, l’arrestato veniva associato presso la Casa Circondariale di Bergamo e, all’esito dell’udienza di convalida del G.i.p., veniva convalidato l’arresto e applicata la misura cautelare della custodia cautelare in carcere.

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