Dalle montagne della Valle Brembana fino a Palazzo Lombardia. È un riconoscimento che riempie d’orgoglio il gruppo organizzatore della Coppa Valbrembana Giovani Promesse, la manifestazione calcistica nata a Dossena e arrivata quest’anno alla sua ventesima edizione.
Il prossimo 23 settembre, infatti, il presidente del comitato organizzatore Pietro Alcaini e lo staff della Coppa saranno ricevuti a Milano da Federica Picchi, Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani.
Un appuntamento che assume un significato particolare per una realtà che, in due decenni, è riuscita a trasformare un torneo nato in un piccolo paese di montagna in un appuntamento di riferimento per il calcio giovanile bergamasco e lombardo. La ventesima edizione, disputata dal 23 maggio al 6 giugno 2026 e vinta dall'Atalanta, ha confermato la crescita della manifestazione, che ha coinvolto diverse località della Valle Brembana e ha visto confrontarsi, nella fase regionale, anche società professionistiche come Atalanta, AlbinoLeffe, Giana Erminio e Lecco.
Ma dietro ai numeri, alle partite e alle squadre c’è soprattutto un progetto costruito nel tempo grazie alla passione e all’impegno di una squadra di volontari. Il cuore organizzativo è rimasto a Dossena, paese nel quale la Coppa è nata e cresciuta, diventando progressivamente una manifestazione capace di coinvolgere non soltanto il mondo del calcio, ma anche famiglie, associazioni, amministrazioni e comunità dell’intera valle.
Ed è proprio questo aspetto ad essere stato sottolineato da Federica Picchi nel messaggio dedicato alla convocazione. «La Coppa Val Brembana Giovani Promesse è una manifestazione che, in vent’anni di storia, è divenuta un punto di riferimento per il calcio giovanile bergamasco e lombardo», ha evidenziato il Sottosegretario, ricordando come il valore dell’iniziativa vada oltre la dimensione sportiva, per la sua capacità di «coinvolgere giovani, famiglie, associazioni, volontari e amministrazioni, unendo l’intera Valle Brembana attraverso lo sport».
Parole che rappresentano per il gruppo organizzatore un motivo di grande soddisfazione. Arrivare in Regione Lombardia significa infatti portare a Milano non soltanto il nome della Coppa, ma anche l’entusiasmo e i valori che hanno accompagnato questa esperienza per vent’anni: la volontà di offrire ai ragazzi un’occasione di confronto, crescita e divertimento e, allo stesso tempo, quella di valorizzare il territorio attraverso lo sport.
Un’attenzione al territorio che, nel corso degli anni, non si è limitata al calcio. Durante la tradizionale cena degli sponsor, infatti, la Coppa Valbremana ha sempre voluto riconoscere e valorizzare anche altre realtà sportive e culturali della Valle Brembana. Nel corso delle diverse edizioni è stato dato spazio al tamburello, al motocross, allo sci nordico e ad alcune realtà culturali del territorio. Un modo per sottolineare come la manifestazione abbia cercato di diventare, nel tempo, un’occasione per valorizzare le diverse espressioni sportive e culturali della Valle, andando oltre il semplice evento calcistico.
La storia della Coppa Valbrembana è strettamente legata anche alla memoria. La manifestazione ha dedicato negli anni particolare attenzione alla figura di Davide Astori, calciatore originario di San Pellegrino Terme (i nonni di Dossena) e scomparso nel 2018, al quale è intitolata la rappresentativa che prende parte al torneo. Accanto a questo ricordo, il gruppo porta avanti anche quello di Eleonora Alcaini, cui è dedicato il tradizionale quadrangolare giovanile disputato a Dossena.
Proprio il Memorial Eleonora Alcaini è tornato protagonista anche nell’edizione 2026, con un quadrangolare Under 13 che ha vistoscendere in campo Paladina, Alta Valle Brembana, Zognese e Atalanta. Un appuntamento carico di significato, che continua a mantenere vivo il ricordo di Eleonora all’interno della comunità.
La convocazione del 23 settembre rappresenta dunque un nuovo capitolo di una storia iniziata vent’anni fa sui campi di Dossena. Una storia che ha saputo crescere senza perdere il proprio legame con le origini e con il territorio. «Sarà un piacere accoglierli il prossimo 23 settembre in Regione Lombardia», ha concluso Picchi, ribadendo la volontà di rinnovare una collaborazione fondata sulla comune intenzione di investire «nei giovani, nello sport e nella valorizzazione dei territori».
Per il gruppo Coppa Valbrembana sarà l’occasione per portare nelle sale della Regione la voce di una realtà nata in una comunità di montagna e cresciuta, anno dopo anno, grazie al lavoro di tante persone. Un riconoscimento che, per chi ha dedicato vent’anni a questo progetto, vale ben più di un semplice appuntamento istituzionale: è la conferma che passione, volontariato e sport possono partire da un piccolo paese e arrivare molto lontano. Proprio per questo il gruppo ci tiene a ringraziare il Sottosegretario Federica Picchi per l’occasione datagli.




