Un traguardo straordinario illumina Rota d'Imagna, dove ieri, 14 settembre, Giuseppina Gritti, per tutti affettuosamente “Lina”, ha spento ben 103 candeline circondata dal calore della famiglia e dell’intera comunità.
A ripercorrere con profonda emozione i passi di una vita lunghissima, fatta di grande umiltà, immenso coraggio e sacrifici indimenticabili, è la figlia Marina Moscheni, che ricorda come la mamma sia nata nel lontano 1923 nella contrada Pagafone, situata proprio sotto Fuipiano Valle Imagna, all'interno di una tipica corte di famiglia che anni dopo venne travolta e cancellata da una frana.
Racconta Marina: “La vita della mamma Lina è iniziata subito in salita, segnata dal dolore e dalla tenacia. Nacque gemella, ma la sorellina purtroppo non sopravvisse, e al tempo stesso nacque già orfana di padre. La madre, mia nonna, era rimasta da sola a mandare avanti una famiglia con ben otto figli tutti piccolissimi. Lina, mia mamma, una volta cresciuta, spinta dal viscerale desiderio di sostenere i suoi cari, si è rimboccata le maniche affrontando fatiche impensabili al giorno d'oggi, andando a lavorare come collaboratrice domestica prima a Lecco, meta che raggiungeva e da cui tornava rigorosamente a piedi una sola volta alla settimana, poi a Milano, dove rimaneva a servizio per mesi e mesi senza poter tornare a casa, e infine a Bergamo”.
Dopo anni di costante lavoro per la famiglia, Lina si è sposata con Marino Moscheni, un'unione benedetta e incoraggiata con affetto da un sacerdote amico di famiglia non appena ebbe modo di conoscere e stimare lo sposo.
La coppia ha costruito il proprio nido a Rota Imagna, inizialmente in una piccolissima casa nella zona del Chignolo, impreziosendo la vita familiare con la nascita di quattro figli: Camilla, venuta a mancare dopo una lunga malattia, Remo, Adriano e la più giovane Marina.
Prosegue Marina: “Nemmeno dopo il matrimonio mia mamma Lina si è mai fermata, lavorando instancabilmente presso le colonie estive di Rota Dentro per accudire i bambini che arrivavano da Milano, mentre mio papà era impiegato in Svizzera, paese dove mia mamma, donna coraggiosa, lo ha raggiunto in visita due o tre volte”.
Ieri Lina ha compiuto 103 anni, contornata dall'amore dei suoi affetti. A completare la gioia di questa giornata speciale arrivano anche gli auguri ufficiali a nome dell’Amministrazione Comunale: "Festeggiare i 103 anni della nostra cara Lina è motivo di immenso orgoglio per tutta Rota Imagna; la sua vita rappresenta un esempio prezioso ed emozionante di forza, dedizione e profondo amore per la famiglia e per la nostra terra, ed è a lei che rivolgiamo con tutto il cuore i nostri auguri più affettuosi".





