Tutto iniziò nel 1934, quasi un secolo fa, quando Bernardo Zanella avviò la segheria Zanella a Sant'Omobono Terme. Da allora l'attività non ha più smesso di sagomare travi e pali in legno di ogni dimensione, sempre mantenendo ben sale le radici con il territorio, la Valle Imagna.
Un'attività di famiglia che passerà poi, nel 1957, al figlio Gian Alessandro e nel 1986 all'attuale titolare, Enrico, che porta avanti la tradizione con la stessa passione ed energia del nonno e del padre. "Mi hanno insegnato ad amare il legno e a riconoscerne la qualità osservando la corteccia e la venatura, ma soprattutto mi hanno trasmesso il rispetto per questo mestiere" ricorda Enrico.
Oggi la segheria impiega cinque dipendenti e si avvale della collaborazione di due ingegneri esterni, incaricati dei rilievi e della progettazione. Un supporto diventato fondamentale soprattutto nella realizzazione di strutture in legno complesse, come coperture, tetti e abitazioni.
"Non basta più saper lavorare bene il legno - spiega Enrico Zanella - servono progetti estremamente precisi: progettazione ed esecuzione devono procedere di pari passo". Un lavoro, quello della segheria valdeimagnina, estremamente cambiato nel corso degli anni: fino al 2005 era specializzata nella lavorazione del legno duro destinato a falegnami e mobilieri. Ogni anno venivano lavorate grandi quantità di tronchi e il materiale raggiungeva anche la Brianza, uno dei più importanti distretti italiani del mobile.
Poi, però, dal 2006 il mercato del legno ha subito una forte contrazione di fronte alla quale l’azienda ha saputo reinventarsi, orientando la produzione verso il legno “morbido” e la realizzazione di elementi strutturali per tetti, case in legno e altre opere edilizie. E la provenienza della materia prima è passata dai boschi del territorio a quelli di Svizzera e Francia.
Di fronte ad uno scenario sociopolitico estremamente instabile e mutevole, le difficoltà non mancano, come l’incremento dei prezzi delle materie prime o il progressivo disinteresse dei giovani verso i mestieri artigianali. Ma la segheria Zanella continua ad adattarsi con determinazione: "Il nostro punto di forza è la flessibilità - evidenzia Enrico - realizziamo soprattutto tetti e rivestimenti su misura, ma siamo sempre pronti a rispondere anche alle richieste più particolari o urgenti delle imprese locali. Dopo quasi cento anni di attività, l’esperienza ci permette ancora di trovare la soluzione giusta per ogni cliente".
E nel figlio Roberto si rivolge lo sguardo fiducioso di Enrico verso il futuro: se raccoglierà il testimone dell’azienda, sarà la quarta generazione della famiglia Zanella a dedicarsi al mondo del legno, dando continuità a una tradizione iniziata nel lontano 1934.
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Complimenti vi arrivino dall'Umbria dove vive da sposata la valdimagnina sottoscritta figlia di Giulia Berbennese e Angelo Capelli Ubialese con esperienza boscaiola di un ventennio nella Francia del Doubs confinante con la Svizzera romanda .
i miei rimpatriarono nel 70 nellakto casa di Ponteranica, ma nella valle salivano volentieri .
Quando adesso lessi del legno che lavorate, ho pensato che venisse da quelle zone, perchè quando tornavamo , sulle strade incontravamo camion carichi di grossi tronchi .
buon lavoro cin un grande saluto a questa mia valle.
Forse avrete conosciuto i miei 2 fratelli che comprarono una casa ciascuno per la loro pensione.
Per il più grande Luigi, questa durò poco più di 3 anni, perché a 60 anni ,ci lasciò per malattia che saranno 20 anni in dicembre.
L'altro G.Battista ,scapolo va e viene da Berbenno al paesetto di Sorviliers in canton di Bern,dove. vivono i nostri nipoti , figli dei Luigi.
Un augurio di buon lavoro e leggendo con internet tante notizie positive per questa nostra valle mi fa molto piacere..








