Guide junior al museo e organizzatori di eventi: in Val Brembana il nuovo progetto per i giovani

Presentato a Zogno il progetto promosso dalla Cooperativa Sociale Il Fiore. Verranno realizzate attività che favoriscano la realizzazione di percorsi di partecipazione, autonomia e cittadinanza attiva per i giovani della Valle.
29 Settembre 2026

Creare nuove opportunità per i giovani e le giovani della Valle Brembana, rafforzare i legami tra persone, servizi e realtà del territorio e costruire occasioni concrete di partecipazione: sono questi gli obiettivi di «Radici in movimento – Inclusione e protagonismo giovanile in Valle Brembana», il progetto promosso dalla Cooperativa Sociale Il Fiore insieme a una rete di realtà del territorio e finanziato dalla Fondazione della Comunità Bergamasca, presentato ieri pomeriggio, lunedì 28 settembre, alla Green House di Zogno.

Il progetto nasce dalla necessità di creare nuovi spazi di incontro, partecipazione e crescita per i ragazzi e le ragazze che vivono la Valle Brembana, valorizzando le esperienze già presenti in Valle con tutto il loro potenziale, per permettere ai giovani non solo di vivere il loro territorio, ma anche di restare, investire e sentirsi parte della comunità.

I giovani non vengono considerati semplicemente come destinatari del progetto, ma come protagonisti del proprio progetto di vita e della vita della comunità. Ognuno con le proprie caratteristiche, il proprio background e le proprie esigenze: persone con disabilità, giovani che vivono situazioni di isolamento o abbandono scolastico (Neet), ragazzi e ragazze in carico ai servizi sociali, ma anche studenti che desiderano arricchire il proprio percorso formativo con nuove esperienze e giovani che vogliono attivarsi, incontrarsi e contribuire alla vita del territorio.

La rete promotrice del progetto - La forza di questo progetto sta nella collaborazione tra realtà diverse della Valle Brembana. Enti locali, Oratori, Scuole, famiglie, servizi, centri sportivi, gruppi scout, associazioni e altri soggetti del territorio possono diventare parte di una comunità educante capace di offrire ai giovani occasioni di crescita e partecipazione.

La Cooperativa Sociale Il Fiore, capofila del progetto e responsabile del coordinamento educativo, accompagnerà i giovani nella costruzione di percorsi di autonomia, partecipazione e progetto di vita, attraverso weekend partecipati, laboratori di autonomia in uno spazio di co-housing e un lavoro di raccordo con famiglie e servizi. "Il progetto prevede spazi per stare e spazi per fare” afferma Chiara Consonni “offrendo ai giovani più fragili del territorio, ai NEET, ai ragazzi con disabilità ma anche agli studenti delle scuole e ai giovani attivi nel volontariato e negli oratori, opportunità per ritrovarsi, stare insieme, costruire attivamente comunità”.

Tra le azioni previste c'è la collaborazione con TrentuNodi per la realizzazione di campi estivi inclusivi, che offrano ai partecipanti la possibilità di sviluppare competenze e autonomia all'interno di esperienze condivise con i coetanei. “Il progetto rinforza il nostro legame con il territorio” dice Lucia Giupponi “e rappresenta un investimento sul futuro, grazie alla possibilità di formare nuove competenze lavorando con i giovani per aprire e rinnovare contesti consolidati”.

Presentazione Radici in Movimento - La Voce delle Valli

Con Sospesi Oltre la Goggia, prosegue Lucia Giupponi, il progetto lavorerà invece sulla co-gestione del Chiosco Vetta e del percorso sospeso a San Pellegrino Terme, attraverso formazione e affiancamento con istruttori professionisti, oltre alla coprogettazione di alcuni eventi. L'obiettivo è “trasformare questi spazi in occasioni di apprendimento, acquisizione di competenze e possibile avvicinamento al mondo del lavoro”.

Anche la cultura diventa uno spazio di protagonismo giovanile grazie alla collaborazione con il Museo della Valle a Zogno, che offrirà visite interattive e metterà a disposizione spazi per la coprogettazione culturale, oltre che formare “guide junior” a supporto delle attività del museo. “Per una realtà come il Museo è importante aprirsi al territorio, essere un luogo vivo, diventando luogo di esperienze, incontri, progettazione culturale” chiosa Silvia Boccia, referente della comunicazione.

Infine, Road 470 realizzerà il laboratorio «Radici e futuro: formarsi in Val Brembana»: un gruppo di giovani, formatori ed educatori parteciperà, da ottobre 2026 a marzo 2027, a 18 incontri di formazione e laboratorio pratico dedicati a turismo in Valle, comunicazione, creatività e porterà i partecipanti a misurarsi con la sfida concreta di realizzare insieme un evento. “Imparare nuove competenze e professioni significa avere più possibilità di restare in Valle”, concludono Giulia Santelli e Irene Pavan, del team di Road 470.

Una rete che vuole crescere - «Radici in movimento» non si ferma ai soggetti che hanno aderito al progetto. La rete è infatti considerata uno degli elementi fondamentali per dare continuità alle azioni nel tempo: l'invito è rivolto anche ad altre realtà della Valle, chiamate a diventare “sentinelle” sul territorio, capaci di intercettare bisogni, opportunità e risorse a beneficio dei ragazzi e dei giovani.
Hanno già offerto la propria collaborazione sia l’Ambito Territoriale Sociale della Valle Brembana che l’Azienda Speciale Sociale Valle Brembana, oltre che i Comuni di San Pellegrino e di Zogno, il gruppo scout di Zogno, la Cooperativa Yellow Boat e Visit Brembo. Laura Arizzi, Presidente dell’Assemblea dei Sindaci dell’Ambito Territoriale Sociale Valle Brembana e Assessore ai Servizi Socio Sanitari della Comunità Montana Valle Brembana, apre i lavori dichiarando come “questo progetto nasca anche dalla collaborazione con i Comuni e i loro tecnici, che grazie al confronto quotidiano con il territorio consentono alle amministrazioni di orientare i servizi”.

Silvano Gherardi, Amministratore Unico dell’Azienda Speciale Sociale Valle Brembana, sottolinea invece come “l’Azienda, come braccio operativo della Comunità Montana e dei Comuni, è ispirata innanzitutto dall’attenzione alla persona, la cui dignità e centralità deve essere l’obiettivo di ogni servizio e progetto”. Tra i partner sostenitori del progetto, Anna Galbiati, Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Zogno, ricorda come “scegliere di lavorare con i giovani è un passo importante per aiutarli a credere i se stessi”; Vittorio Milesi, Vicesindaco del Comune di San Pellegrino, rimarca gli obiettivi ambiziosi del progetto, che può stimolare “il nostro territorio ad essere più accogliente e inclusivo per i giovani, facendoli sentire protagonisti”; Elena Riceputi, Direttore di Visit Brembo, sostiene il progetto nella convinzione che “le radici più solide del territorio, i suoi giovani, siano il futuro della Valle: se lo conoscono, possono esserne i migliori ambasciatori”; Alvaro Bozzolo, Presidente della Cooperativa Yellow Boat, spiega come “la loro tecnologia sulla mobilità possa essere una risorsa per il progetto Radici in movimento”; Matteo Castiglioni degli scout di Zogno ringrazia infine per l’opportunità data ai loro ragazzi, che grazie al progetto “potranno approfondire temi come la partecipazione, la cittadinanza attiva e la corresponsabilità”.

L'idea è quindi quella di costruire, a partire dalle azioni progettuali, una rete più ampia e stabile: una comunità capace di riconoscere nei giovani non soltanto destinatari di interventi, ma persone portatrici di idee, competenze ed energie da mettere a disposizione del territorio. «Radici in movimento» si propone così di coinvolgere altri soggetti partendo da una domanda semplice: come possiamo costruire insieme una Valle nella quale i giovani possano immaginare il proprio futuro? La risposta passa dalla collaborazione e dalla capacità di mettere in movimento ciò che già esiste, creando nuove connessioni e nuove possibilità.

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