Uniacque, nel 2025 investiti 84 euro ad abitante per il servizio idrico integrato

Il Bilancio di Sostenibilità 2025 conferma il percorso di crescita responsabile di Uniacque con investimenti complessivi per 84 milioni di euro e un investimento pro capite che sale a quota 84 euro.
30 Settembre 2026

Investimenti in crescita, gestione evoluta degli asset, innovazione tecnologica, filiera sostenibile, riduzione degli impatti ambientali e rafforzamento della sicurezza digitale: il nuovo Bilancio di Sostenibilità di Uniacque restituisce un 2025 di consolidamento e sviluppo, segnato dall’accelerazione degli interventi legati al PNRR, dal potenziamento degli strumenti di gestione e controllo, dal rafforzamento delle performance ESG e da un rapporto sempre più stretto con le comunità locali.

A dare la misura concreta del percorso è il volume degli investimenti complessivi, che hanno raggiunto 84 milioni di euro, con un incremento di 26,4 milioni rispetto all’anno precedente: una crescita che si riflette anche sull’investimento pro capite, salito a circa 84 euro, con un aumento del 46% rispetto al 2024.

Un risultato reso possibile dall’attuazione degli interventi connessi al PNRR, che hanno rappresentato una leva fondamentale per accelerare il rinnovamento delle infrastrutture, la digitalizzazione delle reti e la riduzione delle perdite. Tutti i progetti finanziati attraverso il Piano sono stati sviluppati in coerenza con il principio “DNSH – Do No Significant Harm”, previsto dall’articolo 17 del Regolamento UE 2020/852 sulla tassonomia delle attività ecosostenibili, affinché gli interventi non arrechino danni significativi all’ambiente.

Tra i risultati più rilevanti dell’anno figura anche l’ottenimento della certificazione del Sistema di Gestione degli Asset secondo i principi della ISO 55001, rilasciata da TÜV Süd Italia a seguito delle verifiche previste. La certificazione consente a Uniacque di rafforzare il presidio e la gestione del ciclo di vita degli asset tangibili e intangibili e posiziona la società come la prima del settore a raggiungere questo risultato, oltre che tra le prime quindici organizzazioni a livello nazionale.

“Il Bilancio di Sostenibilità 2025 racconta il lavoro di una società pubblica che guarda al futuro con visione industriale, ma resta saldamente radicata nella responsabilità quotidiana verso il territorio. Gli investimenti realizzati, il rafforzamento della gestione degli asset e l’impegno sulle performance ambientali, sociali e di governance confermano il ruolo di Uniacque come soggetto chiamato a garantire qualità del servizio, tutela della risorsa idrica e capacità di accompagnare le trasformazioni in atto”, sottolinea Luca Serughetti, Presidente di Uniacque.

Nel corso dell’anno Uniacque ha inoltre adottato la piattaforma Open-es per valutare e migliorare le performance ESG della propria catena di fornitura, coinvolgendo 287 fornitori in un percorso strutturato di misurazione e sviluppo. A oggi, 177 fornitori si sono registrati alla piattaforma e 172 hanno già ottenuto uno score ESG, favorendo una maggiore trasparenza e una condivisione dei dati secondo standard comuni.

Sul fronte ambientale, è proseguito anche il percorso di rinnovamento della flotta aziendale, con l’introduzione nel 2025 di 35 nuovi veicoli elettrici e ibridi. I mezzi a ridotto impatto ambientale sono oggi 111 su 305, pari al 36% della flotta complessiva. Nel 2025 i veicoli sostenibili hanno percorso oltre 1 milione di chilometri, con una crescita del 32,8% rispetto al 2024, contribuendo a evitare circa 66 tonnellate di CO2 rispetto all’utilizzo di veicoli diesel.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al rafforzamento della cybersicurezza e all’adeguamento alla normativa NIS2. Uniacque ha potenziato i sistemi di monitoraggio e risposta agli incidenti, le soluzioni di disaster recovery e backup e la sicurezza delle infrastrutture IT e OT. Sono state inoltre intensificate le attività di formazione del personale e del Consiglio di Amministrazione, la gestione del rischio nella catena di fornitura e il monitoraggio continuo delle vulnerabilità, in linea con gli standard ISO e con le indicazioni dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.

“Il servizio idrico integrato richiede oggi una capacità sempre più avanzata di leggere i bisogni del territorio, programmare gli investimenti e governare sistemi complessi – commenta Alessandro Vigentini, Amministratore Delegato di Uniacque –. Il cammino intrapreso va nella direzione di rafforzare sempre più un processo di innovazione che riguarda reti, impianti, dati e sicurezza digitale, ma soprattutto la capacità di costruire un servizio sempre più efficiente, resiliente e orientato al futuro. È su questa strada che intendiamo proseguire, con responsabilità, pragmatismo e visione di lungo periodo”.

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