"Anche col Gasp partiti male, ieri si sono visti sprazzi di gioco", il dopo Ajax con Bruno Manicardi

Nuova puntata con la rubrica del giorno dopo con i tifosi atalantini delle nostre valli.
23 Ottobre 2026

Bruno Manicardi, quando la passione per l'Atalanta copre gran parte della provincia. L'attività a Gorle e le colazioni con Marino Magrin e Gianpaolo Rossi, la residenza a Curno, casa e amore (la moglie Silvia) a Miragolo, il fratello Simone che abita a Zogno e un'anima brembana che si declina anche con il gruppo Zogno Neroblu. Ma ci sono anche Panathlon e Unione Ciclistica Bergamasca a forgiare un'anima polisportiva di un tifoso che, nonostante il ko con l'Ajax, non perde la fiducia nella squadra e tantomeno in Sarri.

SPRAZZI DI LUCE - "Purtroppo il risultato pesa, mai come in questo momento. Anche se a mio avviso la prestazione della squadra è stata buona perché finalmente ho visto manovre di gioco, serie di passaggi consecutivi e gente correre. Siamo mancati ancora lì davanti visto che in 3-4 occasioni non è stata sfruttata la superiorità numerica per andare alla conclusione".

OBRIC E LO SCOTTO - "Obric è giovane, paga l'inesperienza. Se in quel contrasto ci fosse stato uno dei difensori che in questo momento mancano per infortunio (Scalvini, Hien o anche l'adattato Kolasinac ndr) avrebbe preso astutamente fallo senza perdere un contrasto aereo con un gigante di 197 cm come Arokodare".

BISOGNA SAPER ASPETTARE – "La vera apertura di un ciclo è in questa stagione, lo scorso anno è stato di transizione. Se la società come penso e spero saprà garantire ancora un mesetto e mezzo a Sarri non se ne pentirà. E il tifoso deve pazientare, ricordando anche gli inizi del percorso con Gasperini. Perché la rosa c'è, le condizioni per far bene pure. Le scelte di mercato, pur opinabili soprattutto in determinati ruoli, hanno portato a Bergamo giocatori di livello. Purtroppo adesso si paga dazio anche alla voce assenze, ben consapevoli che della filosofia di Sarri si è visto poco o nulla. Il valore del tecnico è nel suo curriculum, le sue idee devono essere metabolizzate".

FROSINONE VUOL DIRE FIDUCIA – "Domenica si vince 2-0. Sono fiducioso perché la reazione ci sarà. Si gioca in casa contro una matricola che, seppur sulle ali dell'entusiasmo, qualcosa concede sempre. Frosinone insidioso, velenoso e con un Raimondo uomo del momento. Ma non si può e non si deve sbagliare partita. E credo proprio che non si fallirà l'appuntamento con i tre punti".

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