Domani, domenica 1° novembre 2026, dalle 8.00 alle 13.00, su Viale Papa Giovanni XXIII, torna a San Pellegrino Terme l’appuntamento con il Mercato della Terra di Slow Food, una mattinata dedicata ai produttori, ai sapori del territorio e alla valorizzazione delle produzioni locali.
Con l’arrivo dell’autunno e delle giornate più fresche, questa edizione avrà un profumo tutto particolare: quello della polenta, uno dei piatti simbolo della tradizione gastronomica bergamasca, capace di raccontare la storia contadina delle nostre valli e il legame profondo tra agricoltura, cucina e comunità. In questa edizione, a causa delle festività, non sarà presente l’Istituto Superiore di San Pellegrino Terme. In alternativa, sarà proposta una buona polenta preparata con i mais dei produttori bergamaschi aderenti al progetto Slow Mays, con particolare riferimento alle produzioni di Gandino, Rovetta e Clusone. Un’occasione per riscoprire i sapori della tradizione e valorizzare il lavoro di chi custodisce le varietà tradizionali di mais del nostro territorio.
Dietro ogni chicco ci sono il lavoro nei campi, la conoscenza delle varietà, il rispetto dei tempi della natura e la volontà di tramandare saperi che rischierebbero altrimenti di andare perduti. Valorizzare questi mais significa sostenere i produttori locali e mantenere viva la biodiversità agricola della Bergamasca.
La polenta diventa così molto più di un piatto della tradizione: è un’occasione per riscoprire sapori autentici, conoscere le materie prime locali e riconoscere il valore di un’agricoltura che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.
“Quella che verrà utilizzata per lo show cooking” racconta Antonio Rottigni, rappresentante di Slow Mais. “sarà una miscela speciale, una 3 mais bergamaschi che racchiude lo spirito di Slow Mais di rappresentare tutto il territorio. Una unione di sapori, di culture e di storie che appartengono a tutto il nostro territorio”.
“Il Mercato della Terra sarà come sempre un luogo d’incontro tra produttori e consumatori”. Conferma Oliviero Manzoni, presidente della Condotta Slow Food Valli Orobiche. “Tra i banchi sarà possibile conoscere direttamente agricoltori e piccoli produttori, scoprire le loro storie e acquistare prodotti stagionali, espressione della qualità e della ricchezza delle produzioni locali. Il mercato non è soltanto un luogo dove fare la spesa, ma uno spazio di relazione e conoscenza, dove il cibo diventa uno strumento per raccontare il territorio e sostenere le comunità che lo mantengono vivo. Scegliere prodotti locali significa contribuire alla tutela della biodiversità, rafforzare le economie di prossimità e promuovere un rapporto più consapevole con ciò che portiamo sulle nostre tavole”.
La mattinata sarà quindi un’occasione per ritrovarsi attorno a un piatto simbolo della nostra cultura gastronomica, riscoprendo i mais coltivati nella Bergamasca e il lavoro dei produttori che contribuiscono a mantenere vive le tradizioni agricole delle nostre valli.
Saranno presenti, inoltre, produttori di formaggi di capra e vaccini compreso il formaggio presidio Slow Food dello stracchino all' antica delle valli Orobiche. Ma ci saranno anche miele, spezie, il banano di montagna, verdura, prodotti senza glutine e senza lattosio, biscotti, olio, vino e, visto il periodo, molte zucche, perfette per festeggiare questi giorni. Tutti prodotti di eccellenza del nostro territorio.





