Michele Gotti, 24 anni, Consigliere comunale a Sedrina e Coordinatore della Lega Giovani Valle Brembana-Valle Imagna, è il nuovo Commissario della Lega-Italia Federale per la Sezione Valle Brembana. La nomina è stata conferita dal Segretario provinciale Fabrizio Sala, d’intesa con il Direttivo provinciale.
Queste le sue prime dichiarazioni: “Desidero innanzitutto rivolgere un ringraziamento al Segretario provinciale Fabrizio Sala e a tutti i membri del Direttivo provinciale per la fiducia e per avermi affidato questa importante responsabilità. Un ringraziamento particolare va alla Sezione Valentino Damiani di Sedrina e al mio Segretario cittadino, Enzo Galizzi, che ha proposto il mio nome per il ruolo di Commissario.
Ho aderito alla squadra della Lega nel 2017, spinto da una passione per la politica che mi ha portato, a luglio 2026, al conseguimento della laurea magistrale in Scienze Politiche con una tesi dedicata all’autonomia regionale e locale. Dal 2020 ricopro il ruolo di Coordinatore della Lega Giovani Valle Brembana-Valle Imagna e dal 2024 quello di Consigliere comunale a Sedrina".
“La politica è l’arte del possibile”, diceva Otto von Bismarck, come ha ricordato il Ministro Giorgetti durante il Congresso federale straordinario. Una definizione in cui credo fermamente: la politica è concretezza e pragmatismo, ma solo se rimane saldamente legata alla propria terra, alle origini e alla valorizzazione del nostro tessuto socioeconomico e culturale, sostenendo le capacità di autogoverno delle amministrazioni locali.
La nostra Valle può apparire a tratti isolata, aspra e poco popolata. Eppure, sono convinto che un futuro per le giovani generazioni e per i miei coetanei sia possibile solo se sapremo portare con noi la straordinaria forza con cui i nostri genitori e i nostri nonni l’hanno fatta crescere negli anni. Con la stessa volontà e concretezza si devono affrontare i problemi della viabilità, dello spopolamento e dei servizi pubblici.
Per questo motivo, come Commissario della Lega - Valle Brembana intendo ripartire dall’ascolto della gente: dei giovani, che chiedono un motivo concreto per restare; delle famiglie, degli artigiani e delle imprese, che tengono viva la nostra economia; degli anziani, che hanno bisogno di servizi più vicini. È solo dal confronto diretto con i nostri paesi e con chi li vive che possono nascere soluzioni concrete e condivise, per una Valle che non si limiti a resistere, ma torni a crescere.”






