Quel tiglio diventato Cristo: nella chiesa di Valsecca in scena la storia del Santo Crocifisso

Sabato 19 luglio alle ore 20,30, presso la Chiesa di Valsecca, la compagnia teatrale "I Cugini di montagna" prova a ripercorre la storia del Santo Crocifisso mettendo in scena in prima assoluta La Leggenda del Tiglio Santo. 
18 Luglio 2025

Continuano i festeggiamenti e gli eventi in occasione della festa del Santo Crocifisso di Valsecca che quest’anno torna in piena forma dopo ben dieci anni dall’ultima volta. In effetti la festa del Santo Crocifisso a Valsecca, frazione di Sant'Omobono Terme, è un evento che si celebra ogni cinque anni, ma a causa del Covid si è dovuto aspettare il doppio degli anni.

Il clou della festa si svolgerà dal 26 luglio al 3 agosto. Un periodo di festeggiamenti sia ricreativi che religiosi che anima non solo la piccola frazione di Sant’Omobono Terme, ma anche tutta la valle e non solo. È una ricorrenza che propone importanti celebrazioni religiose con altrettanti eventi che richiamano tradizioni molto vive nei cuori dei valdimagnini, ma è anche occasione per ritrovarsi e creare, attraverso la fede e la devozione, momenti di vita comunitaria.

E così è nato uno spettacolo proprio in seno alla comunità di Valsecca che, attraverso la compagnia teatrale "I Cugini di montagna", ha avuto il coraggio e la forza di provare a ripercorre la storia del Santo Crocifisso mettendo in scena in prima assoluta La Leggenda del Tiglio Santo.

Partendo da quanto la tradizione ha tramandato ai giorni nostri, sabato 19 luglio alle ore 20,30, presso la Chiesa di Valsecca, si racconteranno le storie di uomini e donne che in quel tiglio scorsero la bellezza, vi attinsero la forza, si ripararono alla sua ombra per lenire, con il profumo dei suoi fiori, la fatica della vita. Del Tiglio Santo si saprà chi e perché lo scolpì, scoprendovi il volto del Cristo.

Di quel Crocifisso, custodito nella chiesetta esterna di fianco alla chiesa principale di Valsecca, Bortolo Belli di Valsecca si innamorò e non perse l’occasione per portarlo a casa nella nostra Valle. Da allora quel pezzo di legno che rappresenta Gesù Nazareno vive nei cuori di tutti e ogni cinque anni lo si porta per le vie del paese rendendolo sempre più vivo e vero.

La serata di sabato 19 luglio sarà un atto corale di ringraziamento della comunità di Valsecca per chi nei secoli ha custodita e consegnata la fede: piccoli e grandi, giovani e anziani si ritroveranno uniti nel rendere un grazie sincero a Gesù, il Nazareno, Signore delle nostre vite.

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