Piazza Brembana, il Comune vuole denunciare l'influencer Colussa. Lui: "Aspetto le scuse per Numb"

Doveva essere una serata all'insegna della montagna, dell'amore per gli animali e della condivisione; invece ha preso una piega inaspettata.
6 Agosto 2025

Doveva essere una serata all'insegna della montagna, dell'amore per gli animali e della condivisione; invece ha preso una piega inaspettata, trasformandosi in un episodio increscioso che ha lasciato sconcertati sia gli organizzatori dell'evento che il pubblico presente. È quanto accaduto la sera di sabato 2 agosto, presso il Cineteatro di Piazza Brembana, poco prima dell’inizio della presentazione del libro "Io sono Numb - La montagna con il mio cane", firmato dall’influencer ed escursionista Thomas Colussa, noto online per le sue avventure con il cane lupo cecoslovacco Numb (afflitto da un grave problema di salute) con il quale ha scalato anche cime oltre i 3000 metri.

La serata, organizzata dalla Pro Loco, prevedeva la proiezione di immagini e racconti legati all’esperienza dell’autore sui sentieri di montagna insieme al suo fedele compagno a quattro zampe. Tuttavia, a causa della mancanza di un cavo adattatore per collegare il dispositivo Apple dell’autore al proiettore, la situazione è rapidamente degenerata. Secondo quanto ricostruito dagli organizzatori, Colussa aveva concordato l’utilizzo del proprio computer Mac, specificando che si sarebbe fermato ad acquistare lui stesso un adattatore, qualora necessario. L’organizzazione, nel frattempo, aveva predisposto ogni strumentazione utile: un proiettore nuovo con ingressi HDMI e USB, un grande telo da 5x3 metri, impianto audio, microfono e anche un PC Windows di supporto.

Inizialmente previsto all’aperto alla Piazzetta della Pro Loco, l’evento era stato spostato al chiuso presso il Cineteatro a causa del maltempo, con conferma e pieno assenso da parte dell’autore. Tutti gli accordi erano stati rispettati. L’autore si è presentato esattamente alle ore 21, orario previsto per l’inizio dell’incontro. "Resosi conto che l’adattatore presente non era compatibile - fanno sapere dalla Pro Loco - ha iniziato ad agitarsi, nonostante i volontari stessero cercando una soluzione. Nel frattempo, il PC di supporto richiedeva un aggiornamento non eseguibile senza autorizzazione, e poco dopo Colussa ha abbandonato il cineteatro senza dire nulla al pubblico, lanciando un’offesa verbale ai volontari presenti. La sala era piena e l’adattatore richiesto era ormai in arrivo".

"I nostri volontari - riferiscono dalla Pro Loco - hanno poi raggiunto Colussa in albergo per saldare il compenso e scusarsi dell'accaduto, ma anche in quell’occasione sono seguiti insulti e atteggiamenti aggressivi, fino a un episodio che ha coinvolto una volontaria e suo marito, vittime di gravi offese verbali e sputi. La donna, spaventata, ha avvertito i Carabinieri, salvo poi scegliere di evitare ulteriori tensioni allontanandosi spontaneamente". L’Amministrazione Comunale, tramite una comunicazione ufficiale del sindaco Leone Gervasoni, ha annunciato l'intenzione di voler avviare un’azione legale contro l’influencer, per tutelare la dignità della comunità e delle persone coinvolte.

Contattato da noi telefonicamente per avere la sua versione dei fatti, Thomas Colussa non ha risposto. Ieri è però arrivata una sua video-risposta su Instagram: "Ma se è vero tutto questo [...] andate a fare querela o vi serve che vi prendo per mano e vi porto in comando?  Non sto chiedendo di offrirmi il palco per il Tomorrowland (noto festival musicale ndr), ma semplicemente un proiettore che funzioni e un PC [...] Perché non siamo riusciti a fare tutto ciò? Ho portato il mio PC, ma sfortunatamente la porta USB del mio PC non funzionava con quel proiettore. Allora abbiamo usato il loro PC, ma il formato MP4 non veniva riconosciuto, quindi necessitava di un aggiornamento. Uno dei miei follower presenti, tecnico informatico, ha cercato di farlo. Poi però Windows chiedeva la password dell'amministratore, ma quest'ultimo, contattato dopo 40 minuti che stavamo smanettando, ha detto: 'No, la password non va la do, quel PC non va aggiornato'. Avete fatto di tutto per boicottare la vostra serata.

Sono stato lì 40 minuti - ha proseguito - e ho anche dimostrato pazienza abbondantemente. Poi però ho preso i miei libri e me ne sono andato. Penso proprio di essere stato assolutamente onesto e, visto che la serata è saltata per mal organizzazione, io non ho voluto un euro. Queste serate mi fanno arrabbiare perché a me e Numb è rimasto solo un mese, e quella sera avete tolto tempo che vale come l'oro. Se non riuscite ad organizzarvi è un problema vostro. Aspetto le scuse per Numb, non per me".

Fonte: Irene Buccio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti:
  1. Buongiorno,
    il personaggio si connenta da sé, ritengo tuttavia che anche chi organizza tali eventi, e lo dico con rispetto, debba utilizzare il criterio di un serio discernimento su chi invitare. Se ci lasciamo troppo condizionare 'influenzare' da personaggi di dubbio valore, solo per il grande seguito che ottengono, significa che abbiamo perso il contatto con la realtà. Qualche 'vecchio saggio' tra i nostri valligiani avrebbe avuto tanto da dire e insegnare... L'organizzazione ne trarrà il giusto insegnamento, e noi, comuni mortali, anche. Un po' di autocritica a volte è doverosa, perché, come dice un antico adagio: 'non tutti i mali vengono per nuocere'.

  2. Non ti conosco, ma la prossima volta vatti a fare un bagno di umiltà, se ci riesci, sull'Himalaya che lì di persone che amano i grandi spazi, il sacrificio e se capita l'avventura, ce ne sono da sempre, e senza farsi pubblicità su tik tok! Tiratela di meno e cerca di essere un tantino meno arrogante e maleducato... Auguri al cane!

    1. Non tutti si chiamano e scrivono come Cognetti, e si comportano come lui, che pure è stato attaccato sui social per aver senza intenzione, immagino, in uno dei suoi ultimi romanzi, dipinto una valle in maniera non gradita ai suoi abitanti... Non è che magari 'sto tipo sia pure un po' rosicone sotto sotto?!

  3. Poteva tranquillamente fare la sua serata in formato alternativo, sinceramente di influencer da 2 o 3mila follower che cosa ci possiamo aspettare?
    Non solamente il comune di Piazza Brembana lo dovrebbe denunciare, ma tutta la Valle intera

  4. Questo influencer è una povera persona lasciate perdere.
    La prossima volta è il caso di invitare alpinisti veri..persone che hanno tanto da raccontare anche nelle nostre valli..

    1. Hai perfettamente ragione, questi qui appena salgono sul piedistallo della notorietà si sentono degli dei, a cui tutti si devono inchinare. Della serie , visto l'argomento trattato, "Adesso scrivono libri anche cani e porci"! Senza voler offendere nessuno, sia chiaro!

  5. Un bravo comunicatore dovrebbe a mio avviso con le parole portarci dentro la sua storia e farcene partecipi anche in mancanza di immagini
    Questo signore non avendo argomenti sa solo insultare una valle e una comunità mancando pure di narrativa personale
    Da condividere con altri

Ultime Notizie

X
X
linkcross