Lavori per 6 milioni all'Ospedale di San Giovanni Bianco, anche la risonanza magnetica nucleare

Jonathan Lobati: "Dobbiamo individuare una specializzazione per la quale diventi un riferimento per tutta la provincia di Bergamo".
7 Agosto 2025

Sei milioni di euro per interventi di miglioramento edilizio e tecnologico (provenienti da finanziamenti regionali e in piccola parte dal Pnrr) per l'Ospedale di San Giovanni Bianco e che prevedono l'ampliamento del Pronto Soccorso, l'installazione di una risonanza magnetica nucleare da 1.5 Tesla, nuovi dispositivi per la diagnostica e tanto altro.

Sono attualmente in fase di progettazione i lavori per l’ampliamento del Pronto Soccorso per un investimento di 2 milioni e 100 mila euro e avvio dei lavori a inizio 2026. L’intervento prevede un aumento degli spazi e una riorganizzazione funzionale degli ambienti, con l’obiettivo di migliorare l’accoglienza e l’efficienza delle attività di emergenza. Tra le novità più rilevanti c’è la realizzazione, per la prima volta, di un’area dedicata all’installazione di una risonanza magnetica nucleare.

I nuovi locali del Pronto Soccorso ospiteranno anche una Risonanza Magnetica da 1 tesla e mezzo, dal valore di 1 milione e 100 mila euro. Sono in corso i lavori di adeguamento antincendio del Presidio per un importo di 1 milione e 200 mila euro, fine lavori prevista a fine anno, così come è in corso l'ampliamento dell'Ospedale di Comunità per un investimento di 1 milione e 699 mila euro, e fine lavori sempre a fine anno, che prevede ulteriori 10 posti letto: questi ultimi andranno ad aggiungersi ai primi 10 posti aperti nel 2022, portando così a 20 il totale dei posti letto a disposizione dell’Ospedale di Comunità. I lavori sono iniziati il 13 dicembre dello scorso anno e hanno una durata stimata di massimo 1 anno.

È in itinere la procedura per la concessione di un ulteriore finanziamento regionale fino a 4 milioni di euro rispetto al quale c’è già un assenso di massima dalla Direzione Generale Welfare. Il finanziamento consente di sostenere il completamento dell’impianto di climatizzazione, il recupero di un immobile attualmente inutilizzabile, posto in prossimità dell’ingresso dell’ospedale, da destinare all’attività specialistica ambulatoriale; il posizionamento della TAC portata sullo stesso livello del P.S., in contiguità con la nuova risonanza magnetica nucleare, rafforzando in tal modo il quartiere radiologico.

"Sei milioni che, sommati ad altri finanziamenti richiesti nel breve periodo, testimoniano la nostra attenzione al presidio ospedaliero della Val Brembana - ha commentato Francesco Locati, Direttore Generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII - Presidio che, nonostante le difficoltà che stiamo incontrando nel reclutamento del personale, oggi offre un solido servizio di radiologia all’avanguardia, un’ampia attività ambulatoriale, un’importante attività chirurgica con sale operatorie e reparto di degenza completamente rinnovati, un’oncologia di alto livello, un Centro Prelievi, un Pronto Soccorso sempre attivo e uno dei pochissimi Ospedali di Comunità presenti in Provincia di Bergamo. È un lavoro continuo di dialogo con il territorio e offerta di servizi in linea con i bisogni di salute emergenti”.

"Dopo la notizia degli investimenti di programmazione da parte di Regione Lombardia negli ospedali di Bergamo, Alzano, Seriate e Piario arrivano importanti novità anche per la Valle Brembana - dichiara il consigliere regionale Jonathan Lobati -. Si tratta di opere che verranno realizzate già nei primi mesi del 2026. Tra queste, particolarmente rilevante l’installazione della risonanza magnetica nucleare da 1.5 Tesla, per la prima volta nell'ospedale brembano, che garantirà un servizio più efficace per gli abitanti della Valle e, insieme all'ampliamento del Pronto Soccorso con una nuova superficie da 250 mq, permetterà interventi maggiormente puntuali sul territorio e contribuirà in modo significativo alla riduzione delle liste d’attesa. Inoltre, nei prossimi mesi, dobbiamo lavorare in collaborazione con la direzione generale dell'ASST Papa Giovanni XXIII al fine di individuare una specializzazione per la quale l'ospedale di San Giovanni Bianco possa diventare un riferimento per tutta la provincia di Bergamo".

GLI INVESTIMENTI NEL 2024 E LE ATTIVITA' SANITARIE

A tutto questo si aggiungono gli investimenti e gli interventi già intrapresi nel 2024: acquisito di due nuovi sistemi radiologici, finanziati con il PNRR per un valore di oltre 250 mila euro, un ecotomografo cardiologico per un investimento di 25 mila euro, e nuovi letti di degenza per una spesa di 120 mila euro. Oltre ai 4 milioni di euro già spesi negli ultimi anni per lavori di adeguamento normativo e aggiornamento tecnologico degli impianti elettrici e speciali, per la ristrutturazione delle sale operatorie, l’attivazione dell’Ospedale di comunità, la realizzazione di lavori propedeutici all'installazione delle apparecchiature e l’acquisto di nuove tecnologie, tra cui un nuovo mammografo, un nuovo ortopantomografo, una nuova apparecchiatura per radiografie e l’aggiornamento della TAC.

All’inizio dell’anno sono stati inaugurati i nuovi locali della degenza della cosiddetta Week Surgery, che ospitano cioè i pazienti sottoposti agli interventi chirurgici che vengono eseguiti nelle adiacenti sale operatorie, completamente ristrutturate nel 2022. I lavori, per un investimento complessivo di oltre 400 mila euro, sono stati un passo fondamentale per rispondere alle nuove esigenze di sicurezza, comfort e accessibilità, attraverso la creazione di ambienti moderni e funzionali per degenti e operatori. I nuovi locali ospitano 17 posti letto, tutti precedentemente dislocati in un’altra area dell’ospedale, così articolati: 8 posti letto di Chirurgia generale, 7 posti letto di Ortopedia, 2 posti letto per prestazioni di Oculistica e Terapia del dolore.

Ampliata nell'ultimo anno anche l'attività sanitaria: sono stati attivati percorsi dedicati alla presa in carico dei traumi in Pronto Soccorso; è stata potenziata l’attività chemioterapica (n. 918 accessi nel 2024); è stato attivato un ambulatorio per i pazienti dimessi; è stato inserito uno specialista reumatologo a servizio dei pazienti del Distretto per la somministrazione di farmaci innovativi, in sinergia con la Casa di comunità di Zogno; sono stati attivati tutti gli screening per il tumore della cervice uterina, del seno, del colon retto e della prostata; sono state potenziate le attività di oculistica (iniezioni intravitreali e cataratte dal mese di maggio);  è stato nominato il nuovo responsabile della Struttura Semplice di Ortopedia e Week Surgery, Roberto Ferrari; Per il prossimo futuro, a settembre inizieranno le attività ambulatoriali anche di neurochirurgia e di neurologia.

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