"Chiamala vita", il romanzo d'esordio del giornalista sportivo almennese Alex Mariani

Chiamala vita è il romanzo d’esordio di Alex Mariani, autore brianzolo trapiantato da anni ad Almenno San Salvatore. Un libro che, sin dalle prime pagine, non cerca l’effetto, ma la verità.
19 Agosto 2025

I sentieri della vita non sono mai lineari. Si sfiorano, si intrecciano, si perdono e, se si è fortunati, tornano a incrociarsi quando meno te lo aspetti. È da questa consapevolezza che nasce Chiamala vita, il romanzo d’esordio di Alex Mariani, autore brianzolo trapiantato da anni ad Almenno San Salvatore. Un libro che, sin dalle prime pagine, non cerca l’effetto, ma la verità. Potete acquistarlo nelle principali librerie fisiche e online. QUA su Amazon.

Una storia scritta con l’urgenza di chi ha vissuto sulla pelle ciò che racconta. Protagonisti del romanzo sono Gio e Alice, due milanesi che si incontrano a Parigi e vivono un amore immediato, travolgente, ma non abbastanza forte da resistere ai colpi della realtà. Le loro strade si separano, ciascuno si ricostruisce come può, tra relazioni nuove, figli, lavoro, frustrazioni, piccoli traguardi e il desiderio mai sopito di qualcosa che abbia davvero senso. Non è solo una storia romantica. È un viaggio nell’identità, nella fatica di essere adulti, nella speranza che qualcosa di bello possa ancora nascere, anche da un cuore stanco.

Mariani racconta con delicatezza ma anche con lucidità un tempo che ci riguarda tutti: quello del post-Covid, con la sua eredità silenziosa di disillusione, separazioni, vite da ricostruire. “Dopo la pandemia ho visto tante coppie disfarsi, tanti amici perdere fiducia nell’amore e nelle relazioni – spiega l’autore –. E mi sono chiesto: è davvero tutto finito, o abbiamo solo dimenticato come si ricomincia? 'Chiamala vita' nasce da questa domanda”.

Il romanzo è radicato in un contesto preciso: la Bergamasca, che non fa solo da sfondo alla storia, ma ne diventa parte viva. I paesi citati – Ambivere, Bergamo, le colline orobiche – sono gli stessi che Alex percorre ogni giorno nella sua vita. “Questa terra mi ha accolto, e ora mi protegge. Qui ho trovato una seconda casa, anche se non è quella in cui sono nato. E forse per questo la sento ancora più mia”. Classe 1979, una laurea in Lingue e Letterature Straniere all’Università Cattolica di Milano, Alex Mariani ha avuto una prima vita professionale da giornalista sportivo, scrivendo articoli, cronache e approfondimenti per diverse testate locali e per Sky Sport, da cui ha raccontato con passione il calcio e lo sport orobico. “Quell’esperienza mi ha formato tantissimo – dice – ma oggi la mia scrittura è cambiata. Prima raccontavo i fatti, ora cerco di raccontare l’anima”.

La sua voce narrativa è diretta, asciutta ma emotiva, sempre autentica. Lo si sente anche nel modo in cui parla di Alice, il personaggio femminile del romanzo: “È quella che non molla. Resta fedele ai suoi sogni. È il simbolo di chi continua a credere nell’amore, anche quando tutto il resto sembra crollare”. Una figura luminosa in un racconto dove nessuno è perfetto, ma tutti cercano di essere veri. Oggi Alex vive ad Almenno San Salvatore, per stare vicino al figlio Gabriele, che definisce “il centro assoluto della mia esistenza”. Ama camminare sul Monte Linzone, specialmente al tramonto, momento in cui spesso nascono le immagini e le frasi che poi diventano parte del suo scrivere.

Appassionato di musica anni ’80, britpop e della scena di Manchester – città a cui lo lega anche la sua fede per il Manchester City – ha fatto della scrittura uno spazio necessario, un modo per dare senso alle emozioni. “Scrivo per non dimenticare. Scrivo per ricordarmi che c’è sempre un’altra possibilità”. Chiamala vita è il risultato di due anni di lavoro, di notti interrotte, di ostacoli, blocchi e poi ripartenze. Una scrittura che si è nutrita di vita, non solo di tecnica. E che adesso è pronta a parlare a tutti quelli che si sono sentiti, almeno una volta, smarriti. A quelli che sono caduti. E che, con fatica, hanno deciso di tornare a camminare. Alex sta già lavorando a un secondo romanzo, molto diverso, ambientato nella Germania dell’Est degli anni ’60: una storia di libertà, sogni proibiti e confini da superare. Ma per ora resta aggrappato a questa prima opera, che rappresenta non solo un debutto, ma una liberazione. “Chiamala vita” è, in fondo, un modo per dire che anche nei giorni sbagliati, nelle persone sbagliate, nei momenti sbagliati… può nascere qualcosa di giusto

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