Illuminati con nuove luci led la santella e i dolmen in località Tre Faggi a Fuipiano Valle Imagna grazie all'intervento del gruppo di volontari Alpini che da anni si occupa di curare uno maggiori simboli spirituali, culturali e turistici della Valle Imagna.
"Grazie all’intervento degli Alpini, la santella è stata riportata al suo antico splendore - fa sapere uno dei volontari Alpini - Pulita, consolidata e rispettata nella sua autenticità, torna a essere punto di riferimento per chi cerca silenzio, contemplazione e bellezza. Attorno alla Santella, i dolmen in pietra sono stati risistemati con cura. Una nuova illuminazione discreta, alimentata da pannello fotovoltaico, ne esalta la presenza anche nelle ore crepuscolari, trasformando il sito in un luogo da vivere all’alba, al tramonto e sotto le stelle".
Un gesto particolarmente toccante ha reso questo restauro ancora più significativo: il maestro scalpellino Gianantonio Todeschini ha incastonato nella struttura alcuni sassi provenienti dal massiccio del San Gottardo, donati dal Gruppo Alpini di Zurigo. "Queste pietre, simbolo di migrazione, sacrificio e speranza, sono ora collocate ai piedi della Santella come omaggio silenzioso alle genti che hanno attraversato confini e montagne portando con sé i valori della propria terra" aggiunge il volontario Alpino.
"Nonostante le sfide del tempo, i vandalismi e i cambiamenti climatici che minacciano i faggi secolari, Tre Faggi rinasce ancora una volta grazie all’amore di chi lo custodisce. Un grazie di cuore va a Gianantonio Todeschini, Ugo Carminati, Gigi Locarini, Carlo Manzinali, senza dimenticare gli eredi del disperso Giovanni Zuccalà (Alpino del Btg. Tirano del 5°, dichiarato disperso per i fatti d’arme del 26 gennaio 1943 e benefattore del lascito della località) e il Comune di Fuipiano per le manifestazioni di stima e riconoscenza. Esempi concreti di come la cura del territorio possa nascere dal cuore della comunità" conclude il volontario.
Come detto, il luogo dei Tre Faggi — noto anche per i suoi racconti leggendari — è ricco di storie di valdimagnini che hanno percorso la “Via delle genti” per emigrare nella vicina Svizzera. La storia “recente” racconta l’origine della Madonnina e del Crocefisso dentro la Santella: i due “pezzi” provengono proprio dalla Svizzera, portati in Italia da due valdimagnini che lavoravano per una ditta italiana attiva nel Giura Bernese.
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Gentile ?Direzione,
sarei curioso di conferma se i dolmen sono 12+2 più piccoli.
Chi li ha chiamati dolmen?
La cosa mi interessa molto perchè da noi esiste qualcosa di analogo, forse più in relazione di quanto oggi visibile.
Verrò comunque ai Tre Faggi o "tri fo" ?
grazie e cordialità
don Giorgio






