Un fiume di circa 900 persone ha attraversato il percorso, di circa 30 Km, che Angelo Giuseppe Roncalli - poi Papa Giovanni XXIII - percorreva d’estate per raggiungere il santuario della Cornabusa, a piedi, da Sotto il Monte, suo paese natale. Un appuntamento al quale fu fedele fino all’agosto del 1958, prima di entrare in Conclave.
E così, tra la notte di sabato 6 settembre e la mattina di oggi, domenica 7 settembre, si è rinnovato il Pellegrinaggio Notturno da Sotto il Monte alla Cornabusa, giunto alla 9° edizione, ma ancora vigoroso nella sua partecipazione, con tanti giovani ma anche meno giovani in marcia attraversando - in un clima di preghiera e condivisione - Sotto il Monte, Botta, Mapello, Ambivere, Barzana, Almenno San Bartolomeo, Almenno San Salvatore, Strozza, Capizzone, Bedulita e, infine, Sant'Omobono Terme, paese dove si trova appunto il Santuario della Cornabusa.
L'arrivo della fiumana all'alba, poi la Santa Messa in grotta, alla Cornabusa, celebrata dal Vescovo di Bergamo, mons. Francesco Beschi alle ore 7.00. "Questa celebrazione è motivo di gioia e soddisfazione per aver raggiunto la meta e, soprattutto, la gioia di quel dono che il Signore ci fa. Allo stesso tempo, diventa un appello alla conversione nostra e del mondo: celebrare la Giornata del Creato significa anche raccogliere questo appello alla conversione", ha detto il Vescovo di Bergamo, Mons. Francesco Beschi durante l'omelia. "Questo pellegrinaggio, a differenza di molti altri - prosegue Beschi - rappresenta qualcosa di radicale, proprio per l'impegno che richiede ci riporta appunto alla comprensione che il dono di Dio è grandissimo, ma non è qualcosa che si impone ma da dentro ci chiede una risposta, che è una risposta esigente. D'altra parte tutto questo ha a che fare con la persona di Gesù, è questa la ragione della vita del Cristiano".




