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A Capizzone un hotel per api selvatiche: è il terzo in Italia

Si chiama 'Bee Hotel', ed è una struttura adibita a riparo e nido per permettere alle api selvatiche di riprodursi e nidificare: verrà realizzato a Capizzone insieme all'Associazione Produttori Apistici di Bergamo, nell'ambito del progetto 'BeeAware!'
3 Giugno 2019

Le api sono degli insetti preziosi e la loro sopravvivenza è legata a doppio filo con la nostra. Questi piccoli insetti che popolano le nostre estati, infatti, sono una risorsa fondamentale per l'impollinazione dei fiori, garantendone quindi anche la riproduzione. Per questo motivo a Capizzone verrà presto realizzato il “Bee Hotel”, una struttura adibita a riparo dedicata ad ospitare le api selvatiche.

Affidata all'Associazione Produttori Apistici della Provincia di Bergamo, la nuova casetta fa parte di “BeeAware!”, un progetto internazionale - di cui fa parte anche il paese valdimagnino - realizzato dalla Rete di Comuni Alleanza nelle Alpi in collaborazione con CIPRA che coinvolge sette stati europei, con l'obiettivo di coinvolgere attivamente i comuni alpini nella protezione e tutela delle api.

Il “Bee Hotel”, dal costo di circa 2000 euro, verrà posizionato fuori dal Comune di Capizzone. Si tratta di una sorta di nido artificiale per le api selvatiche, che non vivono cioè in famiglie come le api millifere, ma vivono solitarie o in piccoli gruppi. “Ultimamente si sta ponendo l'attenzione anche su questi insetti, perché anche loro svolgono un ruolo di impollinazione importante e fanno parte dell'ecosistema ad un livello fondamentale, rispetto all'ape millifera che riceve più attenzioni” spiega Alberto Parolini, presidente dell'Associazione Produttori Apistici della Provincia di Bergamo.

Questi piccoli impollinatori, infatti, tendono a sfuggire di più dall'attenzione non solo popolare, ma anche degli entomologi che ancora non sono riusciti a fare un censimento completo di tutte le specie. “Si sta quindi cercando di fare sensibilizzazione e di capire se, tramite questi hotel, queste api riusciranno a riprodursi e osservarne il loro ciclo vitale, per verificare che non sia compromesso come invece è stato per le api millifere a causa del freddo che ha caratterizzato questa primavera – prosegue Parolini – per cui la sensibilità è maggiore verso questo anello della biodiversità che prima non c'era”.


Secondo l'ultimo report delle Nazioni Unite sulla biodiversità delle api, i dati sono preoccupanti: ben il 9,2% delle api selvatiche è minacciato di estinzione, mentre per il 5,2% la minaccia potrebbe presto divenire realtà. Un altro fatto sconcertante è la carenza di informazioni su questi preziosi insetti: del 56,7% di loro non si hanno dati, né informazioni precise, nonostante esistano circa 2000 specie diverse in Europa. Le cause del loro declino sono molteplici, ma spiccano soprattutto la carenza di alimentazione e di siti adatti per la loro nidificazione. Per questo motivo la scelta più ovvia circa la salvaguardia delle api è ricaduta su una struttura che possa aiutarle a diffondersi nuovamente.

L'installazione del nuovo “hotel”, il terzo in Italia, è prevista per luglio, mentre la sua inaugurazione si terrà a settembre in concomitanza con la Festa del Miele, giornata all'insegna della conoscenza del mondo di questi meravigliosi insetti in pericolo e di laboratori pensati per i più piccoli. “La realizzazione della struttura fa parte di una serie di altre azioni di sensibilizzazione che organizzeremo per la cittadinanza – conclude Parolini – fra cui anche la Festa del Miele a settembre, in cui inaugureremo il nuovo Bee Hotel”.



(Fonte immagine in evidenza: 
cosè.com)

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