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A Carona issata una nuova campana per il centenario

Una nuova campana, il cui suono ricorderà per sempre i primi cento anni della nuova chiesa parrocchiale.
13 Settembre 2021

Una nuova campana, il cui suono ricorderà per sempre i primi cento anni della nuova chiesa parrocchiale. E’ stata issata sul campanile di Carona lo scorso 1 settembre la nuova campana principale del concerto della chiesa di San Giovanni Battista, della quale si ricorda quest’anno il centenario della consacrazione. 

Il nuovo bronzo (10.400 kg. di peso) realizzato dalla ditta Fratelli pagani di Castelli Calepio, è stato esposto per alcuni giorni nella navata centrale della chiesa, retta dal parroco don Alberto Bongiorno e benedetta a fine agosto da mons. Diego Coletti, vescovo emerito di Como. Il concerto di 8 campane in Mib3 fu realizzato dalla fonderia Angelo Ottolina di Bergamo nel 1951.

Sin da allora emerse probabilmente un lieve difetto nella fusione della campana principale, poi accentuatosi negli anni. Nel 2014 un sopralluogo della ditta Rubagotti di Chiari (Brescia) suggerì un intervento straordinario, tendente ad evitare i costi delle rifusione. Un’operazione purtroppo non andata a buon fine, che ha di fatto reso inevitabile la fusione di una nuova campana, alla cui realizzazione ha contribuito anche il Comune, guidato dal sindaco Giancarlo Pedretti. La benedizione della campana ha ulteriormente arricchito il fitto calendario del programma “100 anni di pietre vive” organizzato per celebrare l’anno giubilare che ricorda l’anniversario della consacrazione della nuova parrocchiale, avvenuta il 12 giugno 1921. Da molti è definita “la chiesa nuova”, eretta dopo la Grande Guerra, negli anni del “boom” locale dovuto alla costruzione di dighe e centrali elettriche. La parrocchiale originaria fu eretta nel XV secolo e consacrata nel 1450 al martirio di San Giovanni Battista, dopo il distacco dalla parrocchia di Branzi. La nuova chiesa del 1921 fu pure dedicata a San Giovanni Battista, ma legata alla sua Natività.

 

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“Sono stati – ha sottolineato il sindaco Pedretti nel saluto conclusivo – tre mesi intensi. Le celebrazioni del Centenario ci hanno fatto vivere momenti indimenticabili di forte spiritualità e di emozioni. Un grazie a don Alberto che ci è sempre stato accanto, nonostante le urgenze del servizio che lo vede impegnato in ben cinque parrocchie”. Un ringraziamento speciale è stato dedicato a don Alessandro Angioletti, parroco di Ponte Nossa ed oriundo di Carona per parte materna. Don Angioletti (autore fra l’altro della Preghiera del Centenario) ha coordinato l’intero programma delle celebrazioni. “A lui – ha preannunciato il sindaco – assegneremo la Cittadinanza Onoraria, attraverso un consiglio comunale appositamente convocato nel prossimo autunno”. 

La “processione delle rose”, dedicata al ricordo di quanti nelle generazioni precedenti hanno sostenuto nella fede e nelle opere la comunità di Carona ha di fatto chiuso le celebrazioni, anche se va ricordato che l’anno giubilare e la relativa concessione ai fedeli dell’indulgenza plenaria continuano sino alla festa dell’Epifania del 6 gennaio 2022.  Dettagli e gallerie fotografiche sono disponibili sul sito www.centenariocarona.tk

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