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A Santa Brigida il terreno torna a cedere, il sindaco rassicura: 'stiamo lavorando con gli enti'

Il terreno torna a cedere a Santa Brigida, poco più a monte del cedimento già verificatosi lo scorso giugno sulla Strada Provinciale 8.
20 Novembre 2019

Il terreno torna a cedere a Santa Brigida, poco più a monte del cedimento già verificatosi lo scorso giugno sulla Strada Provinciale 8. La zona interessata si trova fra la frazione detta “Bindo” ed il campo sportivo, in un appezzamento di erba – una proprietà privata – dove si trova già il primo di una serie di altri cedimenti registrati nel corso del tempo, una “voragine” già transennata da anni. I nuovi piccoli smottamenti sarebbero direttamente ricollegabili all'evento già accaduto qualche mese fa.

A giugno, la strada – unica via di accesso al paese – era stata infatti interessata da un primo cedimento del manto asfaltato su una sola carreggiata, prontamente chiusa al transito. Successivamente, l'Amministrazione comunale del paese, in collaborazione con la Provincia, ha avviato un intervento temporaneo per ripristinare la corretta viabilità, realizzando una corsia di emergenza.“Insieme alla Provincia, siamo riusciti a realizzare questa corsia d'emergenza, ma si tratta di un intervento temporaneo– spiega il sindaco di Santa Brigida, Manuel Rossi Abbiamo organizzato incontri sia con la Provincia che con la Regione, per riuscire a sbloccare questa situazione”.

Ma a cosa è dovuto questo problema? Per capirlo bisogna fare un passo indietro, fino agli ultimi anni del 1800. Sotto il paese di Santa Brigida si estendono tre diverse gallerie di grandi dimensioni, in passato interessate da attività estrattiva per l'asportazione di gesso ed anidrite. Le escavazioni terminarono definitivamente fra gli anni '70 ed '80: la cessazione di tale attività comportò anche la conclusione del processo di pompaggio dell'acqua, presente in grande quantità nel sottosuolo e che, ad oggi, continua a circolare.

Il progetto per la sistemazione della strada è molto complesso perché sotto il terreno sono presenti delle gallerie dove fino agli anni '70 si estraeva il gesso che, come hanno segnalato i geologi incaricati dalla Provincia, presentano mulinelli d'acqua che causano stati di tensione del terreno e zone di inghiottitoio dove il terreno piano piano cede” precisa il primo cittadino Rossi.

Le Amministrazioni comunali di Santa Brigida e dei paesi vicini sono ora impegnati a risolvere la situazione per la sicurezza dei cittadini, allarmati dai cedimenti. “Il Comune di Santa Brigida, insieme ai Comuni di Cusio ed Averara, stanno lavorando con la Provincia e la Regione per trovare sia una soluzione tecnica per risolvere la situazione, che per trovare i fondi per sistemare la strada – conclude Rossi – È una situazione sicuramente preoccupante e allarmante, ma secondo gli esperti non esiste il rischio che il terreno crolli improvvisamente”.

(Immagine dal gruppo Facebook "Sei di Santa (Brigida) Se...")

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