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Almenno San Salvatore, biblioteca comunale intitolata a Padre Venturino Alce

Ad Almenno San Salvatore è in programma, domenica 14 ottobre ore 16.00, la cerimonia di intitolazione della biblioteca comunale a Padre Venturino Alce.
9 Ottobre 2018

Ad Almenno San Salvatore è in programma, domenica 14 ottobre ore 16.00, la cerimonia di intitolazione della biblioteca comunale a Padre Venturino Alce, frate domenicano, figura di altro profilo culturale e artistico. Lo stesso giorno verrà inoltre inaugurata la mostra a lui dedicata che resterà aperta fino a domenica 11 novembre.

L'amministrazione comunale di Almenno San Salvatore sta organizzando un programma di iniziative al fine di far conoscere la figura di Padre Venturino Alce, interessante per il suo percorso religioso, le sue attività di studioso e le sue qualità artistiche. La manifestazione più importante è l’allestimento della mostra che si svilupperà su due luoghi distinti: la chiesina dell'Immacolata (di fianco alla Chiesa Parrocchiale) e la biblioteca. Verrà inaugurata domenica 14 ottobre e resterà aperta al pubblico fino a domenica 11 novembre con i seguenti orari. festivi 9-12 e15-18  il sabato 15-18.

La mostra conterrà un'ampia selezione delle opere artistiche di Padre Venturino e altri documenti che raccontano la sua persona e la sua attività. Le opere esposte sono state prestate dal convento di Santa Maria delle Grazie di Milano, dove sono in massima parte conservate, e dai familiari.

Chi è Padre Venturino Alce

Nato a Bergamo nel 1919 si trasferì da bambino ad Almenno San Salvatore nella casa della nonna. A 13 anni entrò nel collegio dei Padri Domenicani a Bergamo. Dopo gli studi liceali, nel 1945 venne ordinato sacerdote a Bologna. Si laureò presso la Pontificia Università Angelicum di Roma. Operò nelle sedi di Milano, Bologna, Bolzano, Venezia e Roma, assumendo incarichi di prestigio nell’Ordine Domenicano e facendosi apprezzare per le sue doti umane.

Fu un appassionato e accurato studioso di storia ed arte e produsse un’ampia saggistica su luoghi, istituzioni e figure dell’ordine. Risaltano gli ampi studi sulla pittura e la spiritualità del Beato Angelico. Artista sensibile e attento ha ritratto architetture, paesaggi, opere d’arte e soggetti naturali, utilizzando svariate tecniche: xilografia, litografia, acquaforte, matita, penna, china e acquerello. Ha sempre mantenuto i contatti con la famiglia e la comunità almennese. Morì nel 2010 ed è sepolto ad Almenno.

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