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Annata di magra per i funghi in Bergamasca (e non solo): colpa del clima e del vento

Annata magra per i funghi in Bergamasca e in tutta la Lombardia. E la “colpa” è del clima.
21 Settembre 2021

Annata magra per i funghi in Bergamasca e in tutta la Lombardia. E la “colpa” è del clima. A confermare il periodo nero sono i massimi esperti del settore, dall'Associazione micologica Bresadola al gruppo “Ercole Cantù” di Agrate, coloro che si occupano delle mostre e delle escursioni per l'annuale festival di Fungolandia in Valle Brembana.

“Siamo andati tra Bormio e Santa Caterina di Valfurva a prendere i funghi, perché in valle non erano venuti” ha raccontato al Corriere Luisa Atzei, presidente del gruppo di Agrate Brianza. A mancare all'appello non sono soltanto porcini, ma anche finferli, russole e mazze di tamburo.

E se una prima fioritura di porcini e altri funghi simbionti si era avuta agli inizi di agosto – come ha spiegato Pierino Bigoni del gruppo Amb di Val d'Ogna – è necessario un clima caldo e umido, privo di vento. “Quello è un gran problema – ha ribadito Atzei – Ora ha piovuto, ma il vento asciuga il terreno. Tenendo conto che il fungo, per crescere, ha bisogno di umidità e una temperatura fra i 10 e i 25 gradi, se tra una decina di giorni arriverà il freddo il rischio è che quest'anno la stagione salti davvero”.

 

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Che il problema sia, dunque, da imputare al clima è confermato anche da Sandra Citterio, docente di Botanica generale al dipartimento di Scienze dell'ambiente e della terra dell'Università Bicocca di Milano. In primis la colpa è dell'umidità che quest'anno è stata minore. Poi ci sono i cambiamenti climatici, con periodi di siccità sempre più lunghi a cui seguono eventi molto intensi e brevi.

Il vento è il vero nemico dei funghi, che impedisce alle piogge di penetrare nel terreno che resta secco e non permette ai funghi di proliferare come si deve. “Le specie tolleranti alla siccità non sono moltissime – ha commentato – dal mio punto di vista si avrà una selezione di quelle che riescono a crescere con tenori di umidità minori nel suolo”.

(Fonte: corriere.it)

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