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Brembo in secca e morìa di trote fra Piazzatorre e Mezzoldo: ''fenomeno mai visto nel Brembo''

La scoperta di un pescatore martedì mattina, nei pressi del bivio del Brembo fra Piazzatorre e Mezzoldo: una trentina di trote fario morte e acqua che sparisce sottoterra. Fenomeno naturale, ''ma preoccupante''.
3 Luglio 2020

Stava risalendo l'alveo del fiume per raggiungere uno dei posti preferiti per pescare, quando nella mattina di martedì nei pressi del bivio del Brembo tra Piazzatorre e Mezzoldo, il pescatore e socio Fipsas Bergamo Giambattista Scuri si è trovato davanti a qualcosa di mai visto prima: trenta trote fario, tutte morte per asfissia, adagiate su un tratto di fiume di oltre 100 metri completamente all'asciutto, con l'acqua che spariva sottoterra.

A circa 150 metri a monte della centralina di Piazzatorre mi sono trovato di fronte a oltre 100 metri di fiume in secca, con l'acqua che spariva sottoterra, e vicino a dei massi ho notato una trentina di pesci morti per asfissia – ha raccontato il pescatore a L'Eco di BergamoSi trattava di trote fario, tipiche dei torrenti di montagna.

Ve n'erano dai 12-13 centimetri, quindi molto giovani, ai 30-35, quindi già di quattro o cinque anni. È la prima volta che in quella zona vedo una situazione simile, senza acqua. Risalendo il fiume l'acqua c'era di nuovo. Credo sia un evento naturale dovuto a diversi fattori, come caldo e poca acqua, non generato dalla mano dell'uomo: questo perché le trove non erano in sofferenza, ma morte per asfissia”.

Un fenomeno mai visto nel Brembo e che ha generato preoccupazione anche in Imerio Arzuffi, presidente Unione pescatori bergamaschi e Fipsas. “Un fenomeno che non abbiamo mai visto in quella zona – ha confermato Arzuffi – La sparizione dell'acqua nel sottosuolo è un fenomeno che conosciamo bene, ad esempio nel Serio, ma nel Brembo non se ne ricorda nemmeno una segnalazione”.

Un fatto strano e, come sottolinea Arzuffi, anche preoccupante. Tanto da essere sottoposto all'attenzione dell'Utr, l'Ufficio Territoriale Regionale. “Mi hanno assicurato che avrebbero mandato un geologo per un sopralluogo, vista anche la loro preoccupazione per l'accaduto – ha continuato Arzuffi – A preoccupare è il motivo della sparizione dell'acqua proprio perché mai avvenuta prima lì: c'è una voragine? Ci sono altri motivi? Si tratta sicuramente di un fenomeno naturale e per questo chiedo ai pescatori di monitorare il territorio e segnalare qualsiasi anomalia”.

La Polizia provinciale, informata dell'accaduto, non è intervenuta. “Non siamo intervenuti – ha spiegato il commissario capo coordinatore Pietro Bergamelli in quanto senza personale libero per tale intervento e perché comunque interveniva Fipsas”.

(Fonte immagine in evidenza: fipsas.it)

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