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Casa di riposo S.Omobono, slittano i lavori: serve variante al PGT per le nuove normative Covid

I lavori sarebbero dovuti partire in autunno, poi il Covid ha cambiato le carte in regola e ora bisognerà attendere almeno un anno prima che la futura casa di riposo, in località Ponte Pietra a Sant'Omobono Terme, possa vedere la luce.
2 Novembre 2020

Il cantiere sarebbe dovuto partire in autunno, poi il Covid ha cambiato le carte in tavola e, ora, bisognerà attendere almeno un anno prima che possano iniziare i lavori della futura casa di riposo in località Ponte Pietra a Sant'Omobono Terme. Sarà necessaria una variante al PGT con l'obiettivo di incrementare la volumetria del terreno edificabile dove sorgerà la RSA in modo da renderlo adeguato alle nuove normative anti-Covid, che richiedono stanze più spaziose per garantire l'isolamento dei pazienti in caso di contagio.

Ciò non si ripercuoterà sul numero di posti letto, che rimangono 80 come da progetto originale, ma sulla tipologie e dimensione delle stanze, che dovranno essere più grandi ed alcune dovranno ospitare un solo posto letto anziché due. Dal punto di vista strutturale, invece, la bozza di progetto rimarrà pressoché invariata: la nuova RSA, che sorgerà in un'area di circa 18 mila metri quadrati, sarà ud edificio ampio e moderno dalla forma a “boomerang” – in modo da aver il minor impatto ambientale possibile – ed istituita su tre piani con giardini pensili.

Un intero piano sarà dedicato ai pazienti malati di Alzheimer, mentre al suo interno ci sarà la possibilità di realizzare anche ambulatori e centro prelievi aperti alla cittadinanza, oltre che una palestra per la riabilitazione. Una novità sarà la realizzazione di appartamenti protetti nei pressi della struttura, dove potranno risiedere quegli anziani autosufficienti, ma che hanno necessità di un supporto.

La futura RSA - che verrà fatta realizzare dalla società, proprietaria del terreno, Sant'Omobono Srl con sede a Milano e sarà poi gestita da un'azienda del settore - sarà la prima nel territorio della media-alta Valle Imagna (ad Almenno San Salvatore è presente la RSA di Fondazione Rota): la sua realizzazione si pone come un investimento a lungo raggio e proiettato anche nel futuro.

Oltre ad essere un'importante risorsa economica non soltanto per Sant'Omobono, ma per tutta la Valle Imagna – spiega Ivo Sauro Manzoni, sindaco  – Sarà positiva soprattutto per l'economia della valle, aprendo nuovi posti di lavoro nelle diverse mansioni necessarie in una RSA, dall'assistenza anziani, alle mense fino alla lavanderia.

Ora è in fase di elaborazione una variante al PGT per apportare le modifiche necessarie. In termini di tempistica, fra variante e progetto ci vorrà almeno un altro anno prima dell'inizio dei lavori. I nostri anziani sono una preziosa risorsa culturale: la casa di riposo nasce anche con lo scopo di seguirli al meglio, dare loro uno spazio che sia vicino al territorio. Ed è anche un vantaggio per le famiglie, che evitano il disagio di doversi spostare troppo lontano”.

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