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Coronavirus, Aido Valle Imagna dona un sanificatore di mezzi alla CRI di Sant'Omobono

La CRI di Sant'Omobono Terme da oggi può contare su un supporto in più: un sanificatore per i propri mezzi, donato ai volontari dal gruppo Aido Valle Imagna.
14 Marzo 2020

In piena emergenza coronavirus, sono tante le realtà che – nonostante la quarantena – si stanno rimboccando le maniche per dare il proprio supporto a medici, infermieri e volontari impegnati in prima linea, anche nelle nostre valli. Fra questi c'è la CRI di Sant'Omobono Terme, che da oggi può contare su un supporto in più: si tratta di un sanificatore per i propri mezzi, donato ai volontari dal gruppo Aido Valle Imagna che hanno deciso di utilizzare i fondi raccolti dai cittadini per l'acquisto di nuovi defibrillatori in questo fondamentale macchinario.

Parlando con i volontari della Croce Rossa, ci siamo resi conto che al termine di ogni turno dovevano partire dalla Valle Imagna per raggiungere Bergamo a sanificare i propri mezzi – spiega Monica Bolis, presidente di Aido Valle Imagna – Per questo motivo il gruppo Aido ha pensato di devolvere i fondi raccolti con il nostro progetto “Il tuo defibrillatore”, per mezzo del quale nel corso degli ultimi anni abbiamo acquistato oltre 30 defibrillatori in Valle Imagna, all'acquisto di un macchinario sanificatore, così che non sia necessario per loro andare fino a Bergamo. Un grande aiuto per i volontari, che hanno affermato essere molto contenti del regalo: hanno infatti già iniziato ad utilizzarlo”.

Il gruppo Aido Valle Imagna conta ben 648 iscritti in tutta la valle. Nel corso degli ultimi anni si è impegnato nell'acquisto di oltre 30 defibrillatori e dotando tutte le ambulanze valdimagnine di cardiogrammi a bordo. “Aido non è in quarantena – spiega Monica – Sebbene noi lo siamo. Abbiamo voluto donare il nostro supporto in questa situazione di difficoltà ai volontari della CRI di Sant'Omobono perché pensiamo che per loro sia fondamentale il tempo risparmiato evitando di scendere a Bergamo, dove bisogna magari aspettare delle ore in attesa”.

Un grazie – conclude Monica – anche ai cittadini che hanno scelto di donare attraverso i salvadanai che abbiamo posto vicino ai bar e nei supermercati: nonostante i fondi fossero destinati all'acquisto di ulteriori defibrillatori, abbiamo pensato fosse utile in questo momento rivolgere la nostra attenzione anche a chi sta lavorando per salvare gli altri”.

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