Botta di Sedrina, 714 firme per chiudere il centro accoglienza. Lega: ''cittadini esasperati''

Redazione 31/08/2020 1 commenti

714 firme di cittadini per chiedere la chiusura della casa San Giuseppa a Botta di Sedrina, centro di accoglienza per richiedenti asilo. È la petizione popolare sostenuta dalla sezione locale della Lega e intrapresa nei mesi di luglio e agosto.

"Da anni i cittadini di Botta, ma anche di tutta la Val Brembana, subiscono una serie di disagi da parte di "richiedenti asilo" poco controllati dai gestori che, fanno capo alle Cooperative della Caritas bergamasca - si legge nel comunicato stampa - . Le stesse che sono pesantemente coinvolte in attività illecite, tanto che i vertici o sono agli arresti domiciliari, o pesantemente indagati. Un affare l’accoglienza: si parla di una cifra che si aggirerebbe intorno a due milioni di euro nell’inchiesta sull’associazione per delinquere finalizzata alla truffa allo Stato messa in atto da Diakonia e Ruah. Proprio per tali motivi, evidentemente, chi doveva controllare i "richiedenti asilo" era invece impegnato in altre attività, lasciando, la popolazione inerme, in balia dei tanti, troppi atti indicibili, violenti e troppo tollerati dalle autorità".

"La raccolta firme è andata oltre alle più rosee aspettative - fanno sapere dalla Lega di Sedrina -: sono state, infatti raccolte 714 (settecentoquattordici) sottoscrizioni di cittadini esasperati da tali problematiche. Nelle molte serate passate a raccogliere le firme, sempre sul territorio di Sedrina (ricordiamo che la prima sera sulla strada provinciale il 4 luglio per poi installare numerosi banchetti a Botta per finire, idealmente, nella piazza del municipio a Sedrina). Sono state espresse dai cittadini molte lamentele e preoccupazioni derivate dai comportamenti “poco consoni” tenuti dai cosiddetti “richiedenti asilo”. 

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"Forte preoccupazione è stata espressa anche in vista della riapertura delle scuole - prosegue il comunicato - per il servizio di trasporto pubblico nella direttiva che va da e verso Bergamo: alla fermata di Botta, si rischia, visto sempre l’alta affluenza degli “ospiti” che usufruiscono del pullman, che alcuni nostri ragazzi rimangano a piedi, oppure rischiosi assembramenti sui mezzi pubblici. Tale preoccupazione si aggiunge alle, ormai divenute quasi abituali, discussioni, disordini, risse ingenerate dagli “educatissimi ospiti” a danno dei poveri operatori della ex SAB, durante le corse, o in fase di salita sugli autobus dei “richiedenti asilo”.

Spiace, infine, constatare che nessuno degli amministratori Comunali della maggioranza di Sedrina, abbia posto la propria firma in calce a sostegno della petizione. Le giuste lamentele dei propri cittadini andrebbero ascoltate, i propri amministrati sostenuti, non ignorati. La punta d’amarezza scompare totalmente, visto l’altissimo risultato ottenuto: in venticinque anni di “raccolte firme” sul nostro territorio, mai avevamo raggiunto tali traguardi. Nei primi giorni di settembre - conclude la missiva - chiederemo a Parlamentari della Repubblica Italiana, di consegnare le firme a sostegno di questa Petizione al Prefetto di Bergamo, con la speranza che quest’ultimo ascolti la voce dei tanti, troppi Cittadini che, esasperati da questa situazione, meritano rispetto". 

IL SINDACO - Da noi contattato telefonicamente, queste le parole del primo cittadino di Sedrina, Stefano Micheli: "La maggioranza non ha firmato la raccolta firme, in quanto intende continuare ad operare ad un livello istituzionale che ritiene essere quello idoneo. Come Sindaco, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, quindi della maggioranza e della Comunità tutta, ho intrapreso diverse azioni in questi anni, ultimamente ho incontrato il Prefetto a giugno e ho avuto la disponibilità della Senatrice Alessandra Gallone, che ringrazio, la quale ha presentato una interpellanza al Ministro relativamente alla situazione del Centro Accoglienza a Botta di Sedrina, chiedendo anche l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta sul tema immigrazione, commissione presente nella precedente legislatura (fino alla primavera 2018).

Pertanto, seppur posso apprezzare l’impegno dimostrato dal gruppo di minoranza Lega del Comune di Sedrina e dei rispettivi parlamentari, ricordo che il CAS è stato istituito nel 2014 e più volte si sono fatto incontri con amministratori locali e parlamentari (dell’allora commissione d’inchiesta a cui però parteciparono e collaborarono attivamente solo gli On.li Carnevali Elena del PD e Fontana Gregorio di FI). Ora leggo che anche altri parlamentari porteranno la tematica in Prefettura, dalle risposte ricevute dal Prefetto essendo la Prefettura Ufficio Territoriale del Governo e dipende dal Ministero dell’Interno, credo personalmente che il tema debba necessariamente essere portato e discusso seriamente nelle sedi istituzionali opportune, il Parlamento".

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Immagine in evidenza: foto d'archivio

COMMENTI

Massimiliano 02/09/2020

"Sedi opportune"? Il sindaco dovrebbe stare dalla parte di tutti i cittadini invece da anni a Botta si passa solo a raccogliere voti per le elezioni... Se queste "risorse" fossero a Sedrina probabilmente si sarebbe già mosso con la sua amica parlamentare PD

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