Coronavirus, più controlli a chi scappa nelle seconde case dell'alta Valle Brembana

Eleonora Busi 17/03/2020 0 commenti

Il decreto è ben chiaro: uscire di casa solo se strettamente necessario o per situazioni d'emergenza. Eppure c'è qualcuno che, in barba al divieto, parte a notte fonda o al mattino presto per raggiungere le seconde case, con l'intento di scappare alle misure restrittive e al pericolo di contagio da coronavirus. Un fenomeno, questo, che pare abbia toccato anche l'alta Valle Brembana sebbene l'afflusso di turismo non consentito si sia registrato in misura minore rispetto alle grandi località italiane.

A Foppolo sono tante le segnalazioni dei residenti, che sottolineano come il paese si sia riempito di persone che scappano dalla città, nonostante i divieti. Finestre di nuovo aperte in case chiuse da anni, persone che ne approfittano per farsi un giro sulla neve con la convinzione di essere al sicuro da controlli, multe e denunce: uno scenario che non è passato inosservato agli amministratori e alle Forze dell'Ordine, che stanno rafforzando i controlli sulla zona.

Qualcuno che prova a fare il furbo c’è sempre, non a caso sono partite le prime denunce – conferma Gloria Carletti, sindaco di Foppolo, a BergamonewsAbbiamo chiesto alle forze dell’ordine di aumentare i controlli, ma ai residenti garantisco che la situazione è tranquilla e non c’è motivo di allarmarsi. Venendo qui non si scappa dal contagio – osserva il sindaco – non mettetevi in viaggio per raggiungere il nostro Comune, proprio per tutelare la vostra salute e quella dei nostri cittadini”.

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In questi giorni abbiamo visto case che erano chiuse da anni improvvisamente riaperte – aggiunge il vicesindaco Alessandro GhirardiIl problema vero nasce quando le persone che arrivano non sanno stare in casa tranquille, ma le vedi in giro col bob o a fare dei pic-nic. A queste persone ricordo che il 60 per cento della popolazione di Foppolo è anziana e basta un portatore sano a creare dei problemi. Quello che chiediamo a tutti è il massimo rispetto delle regole”.

Si parla di Foppolo, ma anche altre località montane come Carona non sono state risparmiate dalla fuga non autorizzata di furbetti. “Il fenomeno esiste, anche se le forze dell’ordine stanno lavorando molto bene e non si tratta di spostamenti di massa – sottolinea il presidente della Comunità Montana Jonathan LobatiIl messaggio che deve passare è che ognuno deve restare a casa. E che se ci comportiamo responsabilmente ci sarà tutta l’estate per recuperare il tempo perduto, anche tra le nostre montagne”. La raccomandazione è sempre quella: stare in casa.

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(Fonte: Bergamonews - Fonte immagine in evidenza: viaggiamo.it)

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