Dall'Alberghiero di S.Pellegrino a Italia 1: sette studenti in gara a ''Cotto e mangiato''

Eleonora Busi 20/10/2020 0 commenti

Sette studenti dell'Istituto Alberghiero di San Pellegrino Terme sfideranno altri coetanei alberghieri nella trasmissione tv “Cotto e mangiato” su Italia 1 a “colpi” di pentole, padelle e un menù dal sapore orobico, che potrebbe permettere loro di ricevere una borsa di studio da 3.000 euro. La registrazione delle puntate, che finiranno sul piccolo schermo nei prossimi mesi, sono terminate solo qualche giorno fa, ma l'emozione dei sette ragazzi – che frequentano la classe quinta – è ancora palpabile.

Loro sono i più meritevoli, scelti dal coordinatore dei corsi di pasticceria e cucina e referente del progetto Francesco Zurolo, che in quei 40 minuti di riprese hanno portato davanti alle telecamere e al tecnico di cucina Giorgio Zacco un menù completo in tutti i suoi particolari ed elaborato proprio dalla loro giovane ma sapiene abilità, dagli ingredienti semplici e in alcuni casi anche locali.

Davide Morghen di 5A del corso di cucina ha aperto le danze con il suo piatto di tonno su letto di olive, mentre a chiudere l'esperienza è stata Sara Maver, 5H di pasticceria, che ha presentato un dessert al piatto con bavarese alla vaniglia, gelée al lampone e glassata ai lamponi su base di biscotti al cacao, maraschino e mandorle. Gli altri protagonisti sono Paola Villa, 5H e la sua torta reginetta di mele della Valle Brembana, una pasta frolla alla mandorla con inserto di mele e frangipane alla mandorla e Daniele Lauriola di 5H ha portato un risotto del pasticcere a base di pere, cioccolato fondente al 90% e strachitunt.

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Anche Matteo Albeni di 5H ha portato un piatto orobico, ovvero un antipasto dolce e salato a base di frolla salata e farcito con crema di formaggio delle mucche orobie e salsa al peperone rosso. Segue Nicole Mazzoleni di 5A ha presentato un piatto di stagione, ovvero raviolini autunnali a base di verze, crema di castagne e formaggio di capino vaccina orobica, e infine Giorgio Ruggeri di 5A con il suo gnocco di polenta fritto tartufato e guarnizione di zucca al forno in salsa.

Nella creazione dei piatti gli studenti non hanno difficoltà – ha spiegato Giovanna Leidi, dirigente scolastico dell'Istituto, a L'Eco di Bergamo – ma devono imparare a raccontare meglio ciò che cucinano. Possono sembrare piatti semplici, ma in realtà fanno parte di un'unità didattica che mette in evidenza tante competenze, anche di tipo linguistico”. Una dialettica adeguata, dunque, che i ragazzi hanno acquisito grazie alla preside e alla docente Giuseppina Arzuffi.

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(Fonte: L'Eco di Bergamo - Foto by Valbrembanaweb)

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