Green Pass obbligatorio per tutti i luoghi di lavoro dal 15 ottobre: ecco dove verrà applicato

Eleonora Busi 12/10/2021 0 commenti

Dal 15 ottobre scatterà l'obbligo del Green Pass per tutti i luoghi di lavoro. A pochi giorni dal via, ecco un riassunto di cosa cambia per i lavoratori italiani a partire da venerdì.

Lavoro pubblico – Fino al 31 dicembre (quando cesserà lo stato di emergenza, salvo proroghe) tutto il personale di amministrazioni pubbliche, autorità amministrative indipendenti, Banca d'Italia, enti pubblici ed economici e organi di rilievo costituzionale, dovranno esibire la certificazione verde su richiesta per accedere ai luoghi di lavoro. Il pass, inoltre, è obbligatorio anche per chi svolge la propria attività lavorativa, di formazione o volontariato nella pubblica amministrazione (anche sulla base di contratti esterni) e per i soggetti titolari di cariche elettive o istituzionali di vertice. Saranno esentati coloro che non possono vaccinarsi per motivi di salute.

Senza Green Pass si verrà considerati assenti ingiustificati dal lavoro: nessuna sospensione, ma blocco dello stipendio senza conseguenze disciplinari e con il diritto di conservazione del posto di lavoro. Per chi invece viene trovato senza certificato, scatterà una sanzione da 600 a 1.500 euro, mentre i datori di lavoro che non controlleranno oppure che non predisporranno le necessarie misure organizzative, la sanzione andrà dai 400 ai 1.000 euro.

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Magistrati – Pass obbligatorio per accedere a tribunali e uffici giudiziari. L'obbligo si applica dunque a magistrati ordinari, amministrativi, contabili, militari, onorari e componenti delle commissioni tributarie, mentre saranno esclusi avvocati e altri difensori, consulenti, periti e ausiliari del magistrato estranei alle amministrazioni della giustizia, i testimoni e le parti del processo. Anche qui il controllo spetterà al datore di lavoro e chi risulta senza pass sarà considerato assente ingiustificato, con la sospensione dello stipendio, mentre per chi verrà trovato senza la certificazione all'interno del luogo di lavoro scatterà la sanzione.

Lavoro privato – Obbligo di Green Pass anche a coloro che svolgono la propria attività nel settore privato, anche sulla base di contratti esterni. Per chi non sarà in possesso di certificazione, anche in questo caso l'assenza sarà ingiustificata e scatterà il blocco dello stipendio senza sospensione. Per imprese con meno di 15 dipendenti, dopo il quinto giorno di assenza il datore potrà sospendere il dipendente e sostituirlo per un periodo non superiore a 10 giorni, rinnovabili per una sola volta (quindi un massimo di venti giorni). Per chi viene scoperto senza Green Pass, ci sarà una sanzione da 600 a 1.500 euro, mentre per i datori di lavoro sarò sarà da 400 a 1.000 euro.

I tamponi saranno venduti ad un prezzo calmierato fino al 31 dicembre: 15 euro per i maggiorenni e 8 euro per i minori di 18 anni. Tutte la farmacie dovranno adeguarsi al protocollo, con sanzioni da 1.000 a 10.000 euro e chiusura dell'attività per massimo 5 giorni per chi non lo farà. Il prezzo dovrà essere assicurato anche da tutte le struttura sanitarie convenzionate, autorizzate o accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale e autorizzate dalle Regioni. Per i cittadini che, invece, non possono vaccinarsi per motivi di salute, il tampone sarà gratuito (il Decreto stanzia 105 milioni di euro proprio per questo motivo).

Ci saranno delle modifiche anche ai guariti che faranno la prima dose di vaccino. Il Green Pass sarà attivo fin da subito e non sarà più necessario aspettare 15 giorni, come invece era previsto fino ad oggi. Verrà rilasciato il certificato verde anche a chi è risultato positivo e poi successivamente guarito dopo 14 giorni dalla prima dose oppure al completamento del ciclo vaccinale. Per maggiori informazioni è attivo il numero unico 1500.

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