Rane e rospi da salvare: ad Almenno SB si cercano volontari per l'imminente migrazione

Eleonora Busi 11/02/2021 0 commenti

Rane e rospi, animaletti poco apprezzati dai più ma che ad Almenno San Bartolomeo sono considerati una preziosa specie da proteggere. Da ormai quattro anni la Pro Loco del paese si batte in prima fila per la loro salvaguardia e per portare sensibilità alla cittadinanza, in particolare degli automobilisti.

Gli anfibi, infatti, corrono un serio pericolo: ogni primavera migrano verso i bacini d'acqua per riprodursi, attraversando di conseguenza strade molto trafficate che ne decimano la popolazione. Da circa quattro anni proprio in territorio di Almenno San Bartolomeo è stata accertata un'importante migrazione dal bosco nei pressi del torrente Tornago verso i laghetti del Golf Club l'Albenza, e viceversa. In più, un altro probabile flusso migratorio è stato evidenziato anche nella vicina Almenno San Salvatore.

Il recente rilevamento, si parla del 2018, di una popolazione di Rospo Comune (Rospo Bufo Bufo) in migrazione all'interno del territorio di Almenno San Bartolomeo, demarca la vocazione naturalistica e la ricchezza di biodiversità che caratterizza quest'area – afferma Federica Roncali, Comandante della Stazione Carabinieri Forestali di Almenno San Salvatore – Tanto più che in Valle Imagna solo Almenno San Bartolomeo e Costa Valle Imagna presentano, ad oggi, tale fenomeno migratorio di popolazione di anfibi ufficialmente censito”.

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Come ricorda la Comandante, tutte le specie di anfibi autoctoni della Regione Lombardia sono protette e perciò ne è vietata la cattura, l'uccisione volontaria e la detenzione. Ciò sottolinea ancor più l'impegno profuso dalla Pro Loco nel corso degli anni per la salvaguardia di questi piccoli animali troppo spesso dimenticati. Nel corso di questi quattro anni sono state attivate campagne con serate organizzate ad hoc, fino a veri e propri “gruppi di salvataggio”, con lo scopo di trasportare i preziosi anfibi in primavera ed i rospetti appena nati all'inizio del periodo estivo.

Come ogni anno, l'aumento delle temperature e le piogge sono i fattori che concorrono al risveglio degli anfibi, rospi, salamandre e tritoni, dopo aver passato l'inverno al riparo – spiega Roberto Rota, Responsabile Ufficio Agricoltura della Comunità Montana Valle Imagna – Nel mese di febbraio iniziano le migrazioni che li porteranno negli ambienti umidi dove deporranno le uova. Al fine di risolvere con un'azione concreta questo problema, che può provocare la scomparsa di intere popolazioni di animali – un importante ed insostituibile anello del nostro ecosistema – la Comunità Montana Valle Imagna dopo le parziali limitazioni dovute al Covid-19, ricomincia ad organizzare gli interventi di salvataggio iniziati già nell'anno 2012 a Costa Valle Imagna e nel 2018 ad Almenno San Bartolomeo”.

La raccolta degli anfibi non richiede particolari abilità: si tratta di individuare rane e rospi nei tratti di maggiore concentrazione e trasportarli manualmente oltre il tratto di strada.”Per le attività di salvataggio sarebbero necessari sei volontari ad Almenno San Bartolomeo e quattro a Costa Valle Imagna – prosegue il responsabile – Non molti, quindi, considerato che la migrazione a Costa Valle Imagna avviene con almeno venti giorni di ritardo rispetto a quella di Almenno San Bartolomeo. Quest'anno, grazie alla sensibilità del Presidente e della Giunta, è in corso di definizione una polizza assicurativa a favore dei volontari cittadini che annualmente aderiscono a questa iniziativa. Raggiungere un discreto numero di persone disponibili consentirebbe una buona turnazione dei volontari in maniera tale da rendere l'attività gradevole ed efficiente”.

Oltre ai gruppi di salvataggio, tutti possono fare la propria parte nella salvaguardia degli anfibi, adottando delle piccole accortezze mentre si è alla guida in zone conosciute per essere oggetto di migrazione: moderare la velocità e aiutare l'anfibio ad attraversare dal lato giusto della strada, verso il Golf. “Sono quattro anni che cerchiamo di portare l'attenzione e sensibilizzare la popolazione al salvataggio dei numerosi anfibi che migrano ad Almenno, che in questi giorni è entrata nel vivo – spiega Pietro Rota, presidente della Pro Loco – Oltre ai preziosissimi volontari che fanno già parte del gruppo, siamo in cerca di ulteriori persone”.

Per unirsi al gruppo di salvataggio e dare il proprio contributo nella salvaguardia attiva di rane e rospi, è possibile inviare una mail a prolocoalmennosb@gmail.com, oppure contattare la pagina Facebook “Pro Loco Almenno San Bartolomeo”. “Anche quest'anno, grazie all'aiuto della Comunità Montana, verranno posizionate le barriere mobili per convogliare gli anfibi e aiutare i volontari nei recuperi – conclude il presidente – Importante per me ringraziare Roberto Rota e Federica Roncali per la loro grande disponibilità e aiuto durante tutto il corso dell'anno, oltre che ovviamente tutti i valorosi volontari del gruppo di salvataggio che spesso sono impegnati sotto le intemperie”.

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