Zogno non molla: il video di speranza del Coretto dell'Oratorio, con l'augurio del paese

Eleonora Busi 10/04/2020 0 commenti

Fra una videoconferenza ed una lezione 'smart', c'è chi la quarantena la passa anche cantando. Un'idea originale che arriva direttamente da Zogno, un territorio che più fra tutti è stato colpito dal coronavirus. Protagonisti i genitori e i bambini del Coretto dell'Oratorio di Zogno, che si sono esibiti in una toccante performance virtuale, coinvolgendo anche tutta la comunità zognese che ha contribuito con video e scatti a sostegno del proprio paese (VIDEO A FONDO ARTICOLO).

Un'idea nata come semplice proposta di Marco Colleoni, che si occupa di gestire il Coro, avanzata al curato don Simone Pelis. “All'inizio il video doveva riguardare solamente quella che ora è la parte finale con le foto e i video della comunità – spiega Marco – Poi, parlandone con il don e i genitori, abbiamo pensato di aggiungere anche la parte cantata”. Webcam o smartphone alla mano, una rappresentanza del Coro – che conta una quarantina di membri fra genitori e bambini – ha registrato così la propria parte di “Te al centro del mio cuore”, un canto religioso fra i più intrisi di amore e speranza, che è stata poi montata e sincronizzata con tutte le altre.

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Abbiamo realizzato questo video per portare avanti un'idea di comunità e per dire che siamo ancora qui, tutti insieme, e che ce la faremo” afferma Marco, fra i primi ad accogliere con ottimismo e volontà l'avventura del Coretto dell'Oratorio, nato nel 2018 da un'idea di don Simone per coinvolgere i bambini ed i loro genitori. “L'intenzione è dare un messaggio di augurio in questo momento, soprattutto alla nostra Zogno che è stata particolarmente colpita e dove molte persone hanno subito delle perdite importanti. L'idea, condivisa con il don, era di mandare un messaggio di fiducia: in questo momento è quella, che serve”.

Il video si apre con l'augurio di don Angelo Vigani, parroco di Zogno e si conclude con un messaggio pasquale di don Simone. Dopo la performance virtuale, è il turno di un toccante carosello di fotografie e video, filmati da membri del coro e dai cittadini zognesi, grandi e piccini: “Zogno möla mia” si legge su qualche cartello, “Medici e infermieri grazie, siete i nostri eroi” dice una bambina, “quando è finita questa cosa, ci vediamo tutti a cantare insieme” è l'augurio di un piccolo corista.

Quest'anno abbiamo dovuto annullare alcuni eventi, come la festa della mamma riproposta da noi l'anno scorso – conclude Marco – In futuro, quando l'emergenza sarà finita, organizzeremo altri eventi: noi ci siamo, man mano penserò ad altre iniziative da portare avanti. La speranza, comunque, è che tutto questo si concluda e che riusciremo ad uscirne. È la speranza di tutti, anche della comunità di Zogno. Insieme ce la faremo”. Al motto di “Zogno: möla mia”.

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