Ciclopedonale Val Brembana, bella ma migliorabile: il video che spiega perché, da Almè a Piazza

Eleonora Busi 06/08/2020 0 commenti

La ciclopedonale della Valle Brembana, fin dalla sua realizzazione, è un must per passeggiate e gite all'aria aperta nelle limpide giornate estive. Ma nei suoi 30 chilometri di percorso che separano Almè da Piazza Brembana, si nasconderebbero delle criticità, evidenziate e supportate attraverso un video illustrativo (che potete vedere qui sotto) ed una missiva, firmata dal portavoce Alberto Caglioni e indirizzata alle autorità competenti, a cura del Comitato di tutela della Ferrovia e di difesa dell’Ambiente e della Salute Valle Brembana.

Fra queste, le più comuni riscontrate riguardano gli attraversi pedonali spesso mancanti o poco chiari, la presenza di barriere – pericolose e, come definite dal Comitato, ostacoli per handbike, carrelli da bici e tandem –, illuminazione a volte guasta e barriere laterali in legno spesso degradate dal tempo, soprattutto nel “tronco” meno recente da Zogno a Piazza Brembana. Si parla di “tronchi”, perché dalla Piazza del mercato di Zogno alle Grotte delle Meraviglie (circa 3,5 chilometri di strada) ad oggi non è presente un effettivo tratto di ciclopedonale.

In quella zona, che si trova in prossimità del cantiere per la realizzazione della variante di Zogno, la ditta Collini spa ha temporaneamente messo in sicurezza il nodo, con obbligo di portare la bicicletta a mano. E questo nodo è anche il punto chiave segnalato dal Comitato, illustrato sia nel filmato che nella missiva inviata alle autorità. “L'entrata nella città di Zogno – si legge – avviene su un tratto di ex SS 470 (via Locatelli, via Battisti e via XXIV Maggio), che è notoriamente descritto come molto pericoloso. Allo stato di fatto, i fruitori del sopracitato tratto devono contendersi lo stretto marciapiede, con tutti i pericoli che ne conseguono, trasgredendo inoltre per cause di forza maggiore il codice della strada che vieta il transito con bicicletta sul marciapiede, o peggio devono percorrere la ex SS470 sfiorati da auto e mezzi pesanti che transitano visibilmente oltre il limite dei 50 km/h”.

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Altri punti critici riguarderebbero l'uscita per Clanezzo, pericolose curve cieche a Sedrina, Zogno e Piazza Brembana, oltre che il transito nei giorni di mercato a Zogno, San Pellegrino Terme e San Giovanni Bianco. “Sono state fatte molte cose sul nostro territorio in favore della mobilità dolce e dell’intermodalità a partire dalla realizzazione della ciclopedonale Almè – Villa – Sedrina - Grotte delle Meraviglie, il finanziamento del tratto mancante di Zogno e quello per la T2 per Villa d’Almè – aggiunge il portavoce, lodando l'impegno delle Amministrazioni a favore del tracciato – Riteniamo però che un reale miglioramento della viabilità Brembana nel suo insieme lo si potrà osservare solo dopo la realizzazione delle opere in corso o in progetto che vanno dalla Tramvia per San Pellegrino, alle varianti stradali e alle relative riqualificazioni, fino al completamento della ciclopedonale Zognese con un progetto rispondente alle reali esigenze dei fruitori”.

La preoccupazione del Comitato è rivolta non solo al periodo estivo, in cui la ciclopedonale potrebbe rivelarsi quell'”opportunità di rilancio della valle in termini di mobilità sostenibile, soprattutto in tempo di Covid”, ma anche a settembre, quando la ripresa scolastica aggraverà le criticità di un tratto stradale già segnato da frequente traffico. “Solo favorendo l'uso in sicurezza di biciclette, e-bike e monopattini si potrà ridurre il congestionamento del traffico – precisa il Comitato – dando la possibilità a studenti e lavoratori di recarsi a scuola o sul luogo di lavoro in bicim con ripercussioni positive sull'intero transito veicolare vallare con benefici anche sulle emissioni inquinanti nonché sul distanziamento fisico”.

Fra le richieste evidenziate dal Comitato, quindi, c'è quella dell'istituzione di un tavolo di coordinamento tematico con sede presso la Comunità Montana Valle Brembana, che possa occuparsi fra le altre cose di individuare gli interventi migliorativi della ciclopedonale – ponendo un alto livello di attenzione sul tratto zognese valutando soluzioni come le nuove corsie ciclabili – e la valorizzazione dei percorsi con servizi utili ai ciclisti, quali stalli e parcheggi sicuri, per “favorire attraverso il cicloturismo la valorizzazione dell'intero patrimonio culturale, valoriale, enogastronomico, paesaggistico della Valle Brembana”.

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(Fonte Immagine: Life in Travel)

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