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Da Corna Imagna, l'abbraccio di Carlo alla valle: con la fisarmonica sulle note di Facchinetti

Carlo Carminati, 62 anni di Corna Imagna, ogni giorno abbraccia dal giardino di casa l'intera Valle Imagna con la sua amata fisarmonica, sulle note di ''Rinascerò, Rinascerai''.
6 Aprile 2020

Una valle immersa in un silenzio quasi surreale, che stona un po' con i caldi raggi primaverili di queste limpide giornate. Attimi di sospensione, spezzati però ogni giorno dalle note chiare e limpide che giungono da Brancilione, una frazione di Corna Imagna, e si diffondono fino ai paesi sottostanti: è la fisarmonica di Carlo Carminati, residente in paese insieme alla moglie Fabiola (con cui è sposato da quasi 36 anni), che dal giardino di casa infonde coraggio e speranza a vicini e non sulle note di “Rinascerò, Rinascerai”, la nuova canzone composta da Roby Facchinetti.

Carlo, 62 anni, suona la fisarmonica fin da quando era un ragazzo. Una passione assopita nel tempo, ma tornata con vigore una volta raggiunta la pensione, tanto da portarlo a prendere delle lezioni. Rimasto colpito dal brano dello storico cantante dei Pooh, divenuto ben presto il simbolo della lotta bergamasca al coronavirus, il fisarmonicista ha deciso di dare il proprio contributo trascrivendo la canzone e adattandola. Quando il tempo è bello, nel silenzio della contrada, Carlo si siede in giardino e con il suo amato strumento abbraccia tutto il vicinato grazie al proprio repertorio musicale.

Fin dai primi giorni, i vicini hanno iniziato a mandarci messaggi di apprezzamento, ringraziandoci” ci racconta la moglie Fabiola, che fa l'insegnante ed ora è a casa insieme al marito. E chissà quanti, fra quei vicini, segretamente aspettano che Carlo imbracci la propria fisarmonica ed inizi a suonare per loro. Per staccare la spina, per godersi un attimo di libertà spensierata e cantare – magari sottovoce – quella canzone simbolo di rinascita.

“La quarantena è dura, ma da una settimana abbiamo avuto la fortuna di diventare nonni della piccola Giorgia – prosegue Fabiola – Queste, sono le cose belle della vita”. Un piccolo raggio di sole nella tempesta. Con la speranza che “quando tutto sarà finito, torneremo a riveder le stelle”.

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