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Dentella fa dietrofront sugli impianti in Val Carisole: ''gestione deve essere unitaria''

A pochi giorni dall'assegnazione delle seggiovie Quarta Baita e Montebello di Foppolo, Stefano Dentella della Sviluppo Monte Poieto fa dietrofront sugli impianti di risalita in Val Carisole ritirando la proposta di gestione..
4 Novembre 2020

A pochi giorni dall'assegnazione delle seggiovie Quarta Baita e Montebello di Foppolo al consorzio composto dalla Sacif di Marco Calvetti di Piazzatorre e dalla Belmont Foppolo (formata dalla Devil Peak di Giacomo Martignon) per la durata della stagione 2020/2021, Stefano Dentella della Sviluppo Monte Poieto fa dietrofront sugli impianti di risalita in Val Carisole, nel Comune di Carona. Il motivo va ricercato, come sottolineato da Dentella, proprio nella gestione che “deve essere unitaria: per questo rinunciamo alla proposta da noi formulata in merito alla gestione delle seggiovie in Val Carisole”.

Il comprensorio di Carona, per la cui cessione di affitto e gestione è stata fissata un'asta giovedì 12 novembre, comprende gli impianti di risalita di Valgussera, Conca Nevosa e Alpe Soliva, oltre che tutti i beni della Brembo Super Ski. La rinuncia alla gestione della Sviluppo Monte Poieto, che aveva avanzato una proposta d'acquisto di 1 milione e 400 mila euro (200mila euro di cauzione, di cui 60 mila per lavori di manutenzione), giunge come una doccia fredda. “Stavamo già facendo le prime ipotesi in direzione di uno skipass unico, adesso vediamo in che modo si evolverà la vicenda” ha dichiarato Giacomo Martignon della Devil Peak a Bergamonews.

Il motivo, secondo quanto dichiarato da Dentella, riguarda proprio la cogestione dei due impianti, che sarebbe la “negazione del tentativo di far rinascere quella stazione sciistica, quindi non è possibile” ha spiegato, aggiungendo poi: “Noi siamo disposti a fare un passo indietro e lasciare campo libero quest'anno a Calvetti e Martignon per la gestione. Se non se la sentono, il passo indietro lo facciano loro. Sviluppo Monte Poieto opera per soluzioni definitive. Le pezze le lasciamo mettere a chi ha logiche di breve periodo. La sola risposta possibile alle criticità è quella della gestione unitaria del comprensorio, senza la quale non solo non è possibile stabilità gestionale ma, ancor più, inimmaginabile qualsiasi ipotesi di sviluppo”.

La volontà, infatti, sarebbe quella di acquistare entrambi gli impianti sciistici di Foppolo e Carona, già sancita dalla prima proposta d'acquisto del ramo d'azienda Brembo Super Ski a cui si affianca la volontà di formalizzare, in seguito, una nuova proposta di acquisto anche per le due seggiovie di Foppolo. Insomma, 1 milione e 400 mila euro (di cui 200 mila di cauzione) per i beni di Brembo Super Ski, a cui vanno aggiunti altri 700 mila euro per l'acquisto degli impianti di risalita di Foppolo.

Serve tempo – sono le parole di Jonathan Lobati, presidente della Comunità Montana – Bisogna ragionare con calma per gestire tutto al meglio, senza farsi prendere troppo dalla fretta”. La stessa linea di pensiero adottata da Giancarlo Pedretti, sindaco di Carona, che a Bergamonews ha commentato: “Vediamo che piega prenderanno gli eventi nei prossimi giorni. Entro una settimana, in base al risultato dell’asta, si potrà ragionare meglio sul da farsi. Sono giornate magmatiche”.

(Fonte immagine in evidenza: visitbrembo.it)

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