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Festa a Sant'Omobono per le ultracentenarie Tonia e Maria, che hanno spento 107 e 101 candeline

Un vero e proprio record di longevità per Antonietta Franchini, detta ''Tonia'', e Maria Mazzucotelli, due delle quattro decane del paese. Entrambe hanno ricevuto la visita dal sindaco Ivo Manzoni, accompagnato dagli assessori.
22 Luglio 2021

Il 19 luglio è un giorno speciale per Sant'Omobono Terme: rispettivamente 107 e 101 anni fa sono venute al mondo Antonietta (detta “Tonia”) Franchini (foto a sinistra) e Maria Mazzucotelli (foto a destra), due delle quattro decane del paese valdimagnino. Un vero e proprio record di longevità, celebrato – come ogni anno – anche dall'Amministrazione comunale di Sant'Omobono: le due festeggiate hanno infatti ricevuto la visita del sindaco Ivo Sauro Manzoni che, accompagnato dagli assessori Stella Sirtori e Catia Locatelli, ha consegnato personalmente un mazzo di fiori in segno di buon augurio.

La più anziana è Antonietta, detta “Tonia” Franchini, nata a Cà Casello (una località della frazione di Mazzoleni a Sant'Omobono) nell'ormai lontano 19 luglio 1914. Da ragazza ha lavorato all'antico filatoio del paese e una volta sposata si è trasferita in Francia, a Montbrison.

Dopo ben venticinque anni è tornata in Valle Imagna e da allora vive in località Rizzolo di Mazzoleni, insieme ad una delle sue tre figlie. La signora Tonia è circondata dall'affetto di sei nipoti e ben undici pronipoti e gode di ottima salute, sia mentale che fisica: il segreto della sua longevità? Sicuramente il suo carattere solare e gioioso nei confronti della vita, anche attraverso le avversità.

 

Anche Maria Mazzucotelli, quest'anno, ha superato la soglia dei 100: classe 1920, è nata a Valsecca e da sempre è rimasta in paese dedicandosi all'agricoltura e svolgendo lavori da casalinga, come tutte le coetanee del tempo. A 24 anni si è sposata con Fermo Vanoli, scomparso nel 1989, e dal loro amore sono nati i tre figli Angelo (deceduto tre anni fa), Virginio e Tecla.

Dopo il matrimonio, la signora Maria si è sempre dedicata all'arte del cucito, divenendo così la sarta per la gente del posto. Ma ha sempre tenuto molto all'istruzione dei propri figli, facendo il possibile per garantire loro il proseguo degli studi. Uno dei suoi sogni era riuscire a costruire la propria casa a Ca' Casetti, a Valsecca, e nel tempo il suo sogno si è realizzato: è proprio lì che vive ora, insieme alla sua famiglia, circondata dall'affetto di sei nipoti e tre pronipoti.

“È sempre motivo di orgoglio per me rendere omaggio alle persone che festeggiano un compleanno a tre cifre – spiega Ivo Sauro Manzoni, sindaco di Sant'Omobono Terme – Le nonne che ho incontrato, accompagnato dai miei assessori, hanno raggiunto un traguardo invidiabile, soprattutto perché ancora molto lucide, serene e simpatiche. Come sempre hanno accolto gioiosamente la nostra visita. A loro un sincero augurio, un ringraziamento per l'ospitalità ricevuta e un arrivederci all'anno prossimo”.

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