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Furti e danni al campo sportivo di Val Brembilla: ''profondamente amareggiati dal gesto''

Si sono portati via birre, bibite e caramelle, ma anche la macchina del caffè ed il termoscanner, acquistato per l'emergenza Covid, senza contare i danni esterni.
18 Novembre 2020

Si sono portati via birre, bibite e caramelle, ma anche la macchina del caffè ed il termoscanner, acquistato per l'emergenza Covid, senza contare i danni esterni. Questo il resoconto del furto accaduto presso il campo sportivo Luigi Secomandi a Val Brembilla, dove ignoti si sono intrufolati nel centro approfittando della chiusura secondo decreto, svaligiando e danneggiando. La scoperta nel pomeriggio del lunedì, quando un volontario dell'Asd Brembillese si è recato sul posto per un controllo di routine.

Il campo – di proprietà del Comune ma gestito dall'associazione sportiva – si trova in località Piana in una zona isolata del Comune ed era ormai chiuso dal 10 ottobre a causa dello stop delle attività sportive. “Nel pomeriggio di lunedì uno dei nostri volontari, che abita in zona e ci aiuta a tenere il campo è andato a controllare se ci fosse qualcosa da fare – ha raccontato Diego Musitelli, presidente dell'Asd Brembillese, a L'Eco di Bergamo – Una volta aperta la porta, ha trovato bottiglie sparse sulle tribune, le porte aperte ovunque e nel piccolo locale che utilizziamo come bar durante la partita tutto sottosopra”.

La società sportiva, immediatamente avvisata dell'accaduto, ha poi effettuato un sopralluogo la sera stessa per capire l'accaduto: oltre a bibite, birre e caramelle è stata rubata anche la macchina del caffè ed il termoscanner, acquistato come da normativa anti-Covid. Danni per qualche centinaio di euro. “Non so cosa pensare – ha aggiunto, rammaricato, il presidente – perché veramente ci ha amareggiato profondamente questo gesto, non per il valore di ciò che hanno portato via, ma proprio per il fatto in sé”.

Sono azioni che noi non penseremmo nemmeno di fare – ha concluso il presidente Musitelli – Non riusciamo a dare una spiegazione ed una motivazione. Ingenuamente si pensa sempre che qui non succeda, invece è successo. Moralmente ci abbatte e dispiace per loro perché se fanno questi atti vuol dire che il rispetto per la gente, le cose e la comunità manca, purtroppo”.

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