Turoldo e il Covid, gli studenti: ''Sembriamo spensierati, ma abbiamo paura si richiuda tutto''

Chiara Bonzi 30/09/2020 0 commenti

Testo scritto dalla studentessa Chiara Bonzi dell'Istituto Superiore David Maria Turoldo di Zogno nell'ambito del progetto "La Voce Giovane! delle Valli".

Dal 14 Settembre le porte dell’Istituto Turoldo si sono aperte, facendo riprendere il normale svolgimento delle lezioni dopo mesi di DAD (didattica a distanza). In quale clima ha riaperto la scuola?

È la vicepreside Sabrina Astori a parlarcene in prima persona: “La scuola ha riaperto con tante incertezze e tanti dubbi ma anche con una grande voglia di ritornare in presenza in Istituto. Da un lato si percepisce la paura che la situazione d'emergenza che stiamo vivendo possa peggiorare; dall'altro lato invece c'è la speranza che pian piano si possa tornare alla normalità, ossia alla didattica in presenza con tutte le attività che eravamo soliti organizzare gli altri anni. -, ci spiega, per poi proseguire - Tutti i docenti e tutti gli studenti hanno manifestato una grande voglia di ritornare fisicamente in aula e di riprendere quei contatti umani e quei rapporti sociali che bruscamente sono stati interrotti nel mese di febbraio”.

Con la riapertura dell’Istituto però, è inevitabile anche l’attivazione di alcune norme fondamentali per mantenere sotto controllo la questione Covid. Ma quali attenzioni sono state prese? Cosa si sta facendo al riguardo? È sempre la professoressa Astori a parlarcene: “La scuola si è adoperata ad organizzare un rientro in totale sicurezza. Abbiamo iniziato con i corsi di recupero in presenza dal 1 al 11 settembre per piccoli gruppi di studenti.

Questo ci ha permesso di testare tutte le disposizioni che durante l'estate sono state predisposte dal dirigente scolastico per rispondere alle indicazioni ministeriali. Fra le tante disposizioni adottate sono stati individuati i tre ingressi di accesso alla scuola per gli studenti sulla base della collocazione delle aule, i percorsi interni da seguire per raggiungere la propria aula e per uscire dall'istituto, in ogni classe sono stati collocati i dispenser per igienizzare le mani. Durante l'estate sono stati svolti lavori di ristrutturazione di alcuni spazi della scuola e sono state ricavate aule molto grandi per ospitare le classi più numerose, inoltre l'aula magna, così come il laboratorio linguistico, l'aula docenti e altri laboratori sono stati trasformati in aule per le classi. Per i docenti sono stati ricavati spazi nella scuola in sostituzione dell'aula professori. Abbiamo cercato di creare un ambiente il più possibile consono e sicuro per la comunità scolastica in questo periodo di emergenza”.

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Gli orari delle lezioni sono poi stati sfalsati per ciascuna classe: gli ingressi si alternano tra le ore 8.10 e 10.10, mentre le uscite dalle ore 12.10 alle 14.10. Alcuni spazi sono stati riadattati, come ci è stato riferito, e si è fatto in modo di garantire quasi in tutte le classi i distanziamenti necessari per poter permettere agli studenti di non dover tenere la mascherina durante le ore di lezioni, ma solo durante gli spostamenti in classe o fuori aula. L’intervallo viene svolto all’interno delle aule o in alcuni casi in spazi “privati” esterni. Ad ogni classe è poi stato affidato un bagno, al quale si può accedere solo durante le ore di lezione, per evitare assembramenti durante la ricreazione.

Lo studente  E.B. della classe 5 linguistico ci spiega poi come ci si comporta nelle singole aule: “Le norme utilizzate in aula sono prima di tutto il distanziamento dei banchi di un metro, garantito per mezzo di bollini verdi posizionati sul pavimento che indicano dove il banco deve stare; inoltre l’utilizzo della mascherina durante gli spostamenti e l’igenizzazione delle mani più volte durante la giornata. Dopo la confusione iniziale per mezzi di trasporto e come comportarsi all’interno della scuola, ora le lezioni prendono un via più regolare e senza troppi problemi, anche se in alcune classi mancano dispositivi audio o proiettori per permettere il normale svolgimento delle attività, e in altre mancano le misure per permettere a tutti gli studenti di partecipare in presenza".

Ma le norme adottate, vengono rispettate da tutti? Ci sono idee contrastanti al riguardo, la prima ad esporsi è nuovamente Sabrina Astori, che con aria soddisfatta dichiara: “Devo ammettere che al momento tutti gli studenti stanno rispettando le norme e il regolamento Covid adottato dalla scuola per rendere la vita scolastica il più possibile sicura. Finora tutto sta procedendo in modo regolare e corretto, si spera che la situazione possa migliorare e ci auspichiamo di non doverci ritrovare nella situazione di febbraio/marzo. La nostra speranza è che presto si possa tornare a vivere la scuola in modo spensierato e sereno come nel periodo pre-Covid“.

Non è però della stessa idea E.G della classe 4 linguistico, che a tal proposito ci propone un lungo intervento: “È triste per me riscontrare, a volte, che le norme non vengono rispettate, nonostante siano costantemente ripetute: per fare un esempio banale, il distanziamento tra gli studenti durante l'intervallo, che è impossibile da mantenere dato l’esigua metratura di molte aule. Vi è poi la questione degli ingressi scaglionati e del rispetto delle regole all’esterno della scuola. Ogni mattina, arrivando in macchina, è sorprendente e pure shoccante vedere i capannelli di studenti, ammassati come pecore gli uni agli altri, senza il minimo distanziamento, senza utilizzare alcuna mascherina o precauzione del caso quasi come se il Coronavirus attaccasse soltanto entrati a scuola. Stesso discorso legato ai trasporti pubblici che, lautamente pagati, facendo anche sacrifici, dalle famiglie per portare, si penserebbe in sicurezza, i propri figli presso la loro locazione scolastica ” - racconta, e poi prosegue suggerendo - Forse, anche la scuola in sé dovrebbe rivedere i propri piani ed abolire la regola di tenere gli studenti fuori dall’aula fino alle 8:10\ 10:10, ( per evitare problemi di “sicurezza” ) esponendoli a malattie e poi, alle intemperie nonché all’irrigidirsi delle temperature”.

A conferma di quanto confidatoci, E.G spiega inoltre che all’interno della scuola il clima percepito è di apparente spensieratezza, ma che, per usare le sue parole, sotto cela una grande incertezza e angoscia per una possibile ri-chiusura della stessa in caso di contagi in rialzo o di positivi, già protagonisti in altre scuole. Anche E.B conferma, dicendo: “Non sono preoccupata per come verrà svolta la maturità perché tutto sembra come prima, se non fosse per alcune accortezze utilizzate, quindi non percepisco grandi cambiamenti e anzi, le norme in atto mi fanno sentire più che mai sicura”, conclude.

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