A Costa Imagna giovani talenti dell'organo in concerto con il Maestro Daniel Roth

Eleonora Busi 28/07/2021 0 commenti

Tre giorni completamente dedicati alla musica d'organo, guidati dall'esperienza e dalla sapienza di un grande Maestro: ha preso il via la scorsa domenica 25 luglio la Masterclass di interpretazione organistica, appuntamento irrinunciabile all'interno dell'annuale Rassegna Organistica di Valle Imagna, organizzata dall'Associazione Filodrammatica “Oltre Confine” e quest'anno giunta alla sua quinta edizione.

Quest'anno a guidare i giovani talenti c'è il Maestro di fama internazionale Daniel Roth, attuale organista titolare nella Chiesa di Saint-Sulpice a Parigi. A conclusione di questo impegnativo ma estremamente importante percorso musicale, nella serata di oggi – mercoledì 28 luglio – ci sarà nella chiesa parrocchiale di Costa Valle Imagna il concerto finale degli allievi con la consegna degli attestati di partecipazione da parte delle Autorità.

“Ho avuto il piacere di incontrare un gruppo di giovani davvero bravi e in gamba – spiega il Maestro Roth – Devo ammettere che alcuni studenti sono particolarmente dotati e talentuosi. Ci stiamo preparando per il concerto, che si terrà mercoledì in serata (oggi per chi legge, ndr). Il Maestro Roth ha avuto l'onore di aprire la Rassegna Organistica 2021 con un concerto tenutosi sabato 24 luglio sull'organo Zanin di Costa Valle Imagna. “È andato tutto molto bene – prosegue – Dai tanti applausi ricevuti, credo che il pubblico abbia apprezzato. Ho avuto il piacere di suonare su un organo davvero molto interessante, che offre grandiose possibilità per gli organisti. Questa è la mia prima volta in Valle Imagna, ma non in Italia: ho fatto concerti in tantissime città diverse, da Roma a Pistoia, Verona e anche a Bergamo. Trovarsi in un paesino così piccolo in mezzo alle montagne è un interessante cambiamento per chi, come me, è abituato a vivere in una grande metropoli come Parigi”.

Quello della Masterclass è un percorso aperto a tutti, dagli allievi dei conservatori e scuole musicali fino ai professionisti oppure ai semplici amatori, dagli adulti fino ai giovanissimi proprio come Francesco Taboni, 14 anni appena ma con una gran voglia di imparare e migliorare sempre più. Francesco abita a Soncino, in Provincia di Crema, e a settembre frequenterà il Liceo Scientifico; la sua passione per l'organo nasce quasi per caso, fra le pareti affrescate di una chiesa parrocchiale.

“Vengo da una famiglia di musicisti – racconta il giovane – Mio papà è diplomato in corno francese e fin da piccolo sono sempre stato abituato ad ascoltare molta musica classica. I miei genitori si sono conosciuti nella banda e anche la mia sorellina suona. Io ho iniziato a 6 anni con il pianoforte, ma ammetto che ho proseguito solamente per far felici i miei genitori. Tutto è cambiato quando due anni fa il parroco della nostra parrocchia mi ha proposto di iniziare a suonare l'organo: in quel momento è scattata una scintilla. Ora suono per me stesso e l'organo è diventata la mia più grande passione”.

Francesco è alla sua seconda esperienza di Masterclass: anche lo scorso anno, nel 2020, aveva partecipato. “Ero ancora molto acerbo ma tutti, anche i più grandi, mi hanno aiutato. Quest'anno sono maturato e migliorato e sono in grado di svolgere anche pezzi più complessi e più belli – conclude Francesco, che aggiunge – Diventare un organista professionista starebbe un sogno, viaggiare e fare concerti in tutto il mondo. La strada sarà difficile, perciò ho scelto di iscrivermi ad un Liceo che mi permettesse, in futuro, di frequentare una facoltà universitaria. Ma per ora è ancora presto per pensarci”.

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Fin dalla sua costituzione, l'Associazione “Oltre Confine” ha a cuore i giovani artisti meritevoli. Infatti all'interno della Rassegna Organistica ci sarà spazio anche per Alessandro Chiantoni e Giacomo Barbero – entrambi premiati come miglior allievo della Masterclass di interpretazione organistica edizione 2020 tenuta da Jean-Baptiste Monnot – che si esibiranno rispettivamente sabato 4 settembre nella Chiesa parrocchiale di Costa Valle Imagna e sabato 18 settembre nella Chiesa parrocchiale di Almenno San Salvatore.

“Ringrazio l'Associazione che mi ha invitato per esibirmi a settembre – racconta Alessandro – Il Maestro delle scorso anno, Jean-Baptiste Monnot, ha segnalato due studenti secondo lui meritevoli: uno ero io e mi reputo davvero molto fortunato, anche perché avrò la possibilità di suonare sull'organo di Costa Valle Imagna, uno strumento meraviglioso”. Alessandro ha 24 anni e vive a Bergamo; frequenta l'ultimo anno di Conservatorio e sta già costruendo la propria carriera musicale: oltre ai diversi concerti svolti, è anche l'organista titolare della chiesa di Sant'Anna a Bergamo.

“Ho iniziato a studiare pianoforte quando avevo 6 anni poiché, a causa di un problema alle anche, non potevo fare molto movimento – racconta il 24enne –. Inizialmente per me era un gioco, poi ho iniziato a studiare seriamente e sono entrato in Conservatorio. Avevo circa 11 anni quando ho scoperto l'organo, uno strumento che mi ha affascinato a tal punto da iniziare a studiare per conto mio fino a quando sono entrato a far parte della classi di organo in Conservatorio”. Alessandro sfoggia un perfetto francese mentre si rivolge al Maestro Roth: è il frutto di una grande passione per la Francia ed il mondo organistico francese, costellato da importantissimi Maestri come il compianto Jean Guillou, carismatica guida e faro del suo percorso musicale.

“Ho avuto la fortuna di conoscerlo personalmente – aggiunge – Sono stati stimoli molto forti, che mi hanno permesso di continuare a studiare. Ora, per il mio futuro, vorrei fare della musica la mia professione. Ho già iniziato come concertista e vorrei proseguire lungo questa strada, ma al tempo stesso mi affascina l'idea di insegnare. L'organo è uno strumento dalla tradizione millenaria e l'insegnamento è il mezzo tale per cui si assicura un futuro a quest'arte”.

Il secondo, meritevole giovane artista che suonerà durante la Rassegna è Giacomo Barbero, 26 anni di Alba, in provincia di Cuneo; dopo essersi laureato nel 2019 in Ingegneria Elettronica al Politecnico di Torino, ora lavora full time mentre – parallelamente – porta avanti gli studi al Conservatorio di Cuneo. “Ho iniziato a suonare all'età di 10-11 anni, studiando il pianoforte – racconta – Però ho sempre avuto fin da bambino una passione per l'organo. Da piccolo, quando andavo in chiesa, vedevo questo grande strumento e ne restavo affascinato ogni volta. Mi chiedevo se un giorno sarei mai stato in grado di suonarlo e sfruttarlo al meglio. Grazie all'aiuto di mia madre che mi ha supportato i primi anni, ho proseguito negli studi e ad aprile 2022 dovrei laurearmi in Conservatorio, spero di riuscire a raggiungere questo importante traguardo”.

Anche lui come Alessandro – di cui è un grande amico – ha partecipato alla Masterclass del 2020 ed è stato invitato a suonare il prossimo 18 settembre ad Almenno San Salvatore. “È stato un po' inaspettato, ma ho accettato molto volentieri. È la prima volta che mi esibisco in questo territorio – spiega il giovane – Secondo me il valore aggiunto della Masterclass non è soltanto lo studio dello strumento in sé, ma anche i momenti di vita comune a pranzo o a cena qui in hotel. Sono questi i momenti nel quale si conoscono più a fondo le persone e le si apprezzano di più”.

Ma quali sono i suoi sogni e le aspettative per il futuro? “Sicuramente avrò piacere nel continuare a frequentare questo tipo di Masterclass, anche all'estero – conclude – Mi piace viaggiare, voglio girare il mondo, fare esperienza sul posto e vivere in prima persona. Non nascondo che vorrei fare qualche esperienza sia di studio che di lavoro all'estero nei prossimi anni. Nel frattempo, mi sono appassionato alla salvaguardia degli organi dal punto di vista organistico ed organologico e perciò lo studio degli organi antichi. Recentemente ho pubblicato il censimento degli organi della mia diocesi di Alba, un lavoro che ha occupato due anni del mio tempo libero. Ho catalogato ben 94 strumenti e lo scorso anno, tramite l'Associazione Giuseppe Serassi di Guastalla abbiamo pubblicato questo lavoro”.

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