Al Don Palla di Piazza Brembana le prime 72 dosi del vaccino anti-Covid, il reparto Alzheimer fa da capofila

Eleonora Busi 12/01/2021 0 commenti

Dopo un anno buio segnato dalla pandemia, arrivano buone notizie dalla Fondazione Don Stefano Palla Onlus di Piazza Brembana: sono state, infatti, ritirate e somministrate le prime 72 dosi del vaccino anti-Covid (messo a punto da Pfizer-BioNTech) sulle 204 totali richieste dalla struttura. Un primo passo verso la tanto agognata “normalità”, che da un anno a questa parte è stata vissuta dagli ospiti in forma pressoché limitata per motivi di sicurezza.

I primi a ricevere il vaccino sono stati gli ospiti del reparto di Alzheimer, a cui sono seguiti poi i restanti reparti. Il lavoro è stato svolto dalla dottoressa Barbara Codalli, arrivata in struttura lo scorso 1 gennaio. All'appello mancano 132 dosi, che verranno ritirate in scaglioni da 66 il prossimo lunedì 18 gennaio e 25 gennaio. Solamente 11 gli ospiti che ancora non hanno ricevuto il siero anti-Covid: una volta somministrato, verrà il turno degli operatori che lavorano in struttura e la cui raccolta di adesioni è ormai in dirittura d'arrivo.

La nostra decisione – ha spiegato Michele Iagulli, presidente della Fondazione Don Stefano Palla – è quella di iniziare a vaccinare gli ospiti della struttura, reparto per reparto, piuttosto che in ordine alfabetico o di età. In questo modo possiamo avere tutti gli ospiti nello stesso reparto vaccinati nello stesso giorno. L'obiettivo primario è mettere in sicurezza prima di tutto i nostri ospiti: io stesso ho voluto non essere vaccinato il primo giorno. Tutti devono aspettare il proprio turno. Per gli operatori, speriamo ci sia un'adesione massiccia, anzi totale, perché serve per proteggere loro, i loro famigliari e gli ospiti di cui si prendono cura. È importante”.

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La speranza è quella di poter tornare presto ad una quasi normalità, in cui visite e passeggiate possano tornare all'ordine del giorno e non più una limitazione da rispettare. “Il mio sogno – ha raccontato Iagulli – è che qui a Piazza Brembana i nostri anziani ospiti possano uscire per una passeggiata con i parenti o con gli operatori, magari lungo il bel percorso che da Piazza Brembana arriva a Valnegra. Già magari a partire dalla prossima primavera inoltrata o a inizio estate. E, se ci fosse ancora più sicurezza, di poterli portare al ristorante”.

Un sospiro di sollievo potrà essere tirato soltanto alla somministrazione della seconda dose, prevista dopo 28 giorni. “Dopo un anno da incubo – ha concluso il presidente – secondo me sarebbe un sollievo per i nostri ospiti, perché anche se noi di certo siamo stati bravi a creare loro un ambiente adatto, loro sono stati davvero bravissimi in questa situazione scaturita a causa del coronavirus”.

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