All'Atalanta basta Muriel: 1 a 0 a Cagliari per l'ottava vittoria consecutiva in campionato

Leandro Rinaldi 05/07/2020 0 commenti

Non brilla la Dea contro un buon Cagliari, ma è sufficiente per centrare un 1 a 0 che vale l’ottava vittoria consecutiva in serie A, record per gli orobici, e proiettarsi a 63 punti, con il quarto posto sempre più a tinte neroblu.

È una gara di turnover per Gasperini, che fa esordire da titolari sia Sutalo che Tameze, in porta si rivede Sportiello, attacco affidato all’inedito tandem Muriel-Malinovsky-Pasalic. I sardi invece vivono un momento difficile in difesa, dove Zenga schiera i giovani Walukiewicz e Carboni, quest’ultimo autore del fallo che di fatto cambia la partita.

È il 26’ minuto quando Malinovsky si avventa su un lancio preciso in area di rigore, il numero 36 rossoblù commette un fallo evidente, per lui arriva il secondo giallo (il primo rimediato al quinto) e penalty per l’Atalanta. Muriel dal dischetto è una sentenza e porta avanti i bergamaschi con la sua sedicesima rete in campionato.

Un episodio preceduto da una gara piacevole, ben giocata da entrambe le compagini. Prima del quarto d’ora erano stati gli isolani a trovare il gol, grazie ad uno splendido destro a giro di Simeone. L’arbitro al Var però richiama all’on field review il signor La Penna, che invalida la marcatura per un tocco di mano dello stesso Cholito pochi attimi prima della conclusione.

Scelta corretta da regolamento, il contatto mano-pallone c’è, ma annullare un gol per un tocco involontario, con il braccio attaccato al corpo e che non sembra influire sull’azione fa ben capire perché le regole verranno modificate a partire dalla prossima stagione.

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Prima della rete personale, Muriel ha anche colto un palo, dopo un’azione personale che lo ha portato a colpire il legno col mancino. Sul ribaltamento della stessa azione, è stato Simeone a sfiorare il vantaggio, ma il suo diagonale sibila a centimetri dalla porta di Sportiello.

Dopo la rete atalantina, gli uomini di Gasperini cercano il colpo del KO, ma il fraseggio tra un ispirato Muriel e Pasalic porta solo a un tiro alto del colombiano. Su azione da corner, poi, Palomino ha la grande chance, ma da pochi passi manda fuori il pallone con la punta del piede. Ci si aspetterebbe una ripresa arrembante dei bergamaschi, per cercare di chiudere il match, invece lo stesso prende una piega un poco diversa. Sì, Hateboer colpisce un palo di testa al 55’, ma gli orobici sembrano mancare della solita voglia di fare gol.

Perfino l’inserimento in contemporanea di Gomez, Zapata e Ilicic non produce gli effetti sperati, perché il Cagliari difende bene e la Dea non alza i ritmi. I padroni di casa fanno comunque fatica a rendersi pericolosi dalle parti di Sportiello (che non ha subito un tiro in porta in 93 primi), l’Atalanta gestisce e si rende pericolosa a sei dalla fine, con Cragno che si oppone a Ilicic. Il finale scorre senza particolari patemi, vittoria pesantissima per i bergamaschi, tra le cui fila hanno certamente brillato Malinovsky, Tameze e Muriel, migliore in campo per i suoi, una prestazione convincente per il colombiano.

Prossimo impegno al Gewiss Stadium mercoledì 8 contro la Sampdoria di Ranieri impegnata nella lotta salvezza, una partita da non sottovalutare per cercare di mantenere le distanze dalle inseguitrici e preservare il quarto posto.  

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(Fonte Immagine: ilmattino.it)

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