Ciclabile Val Brembana: chiuso 10 ore il tratto di Lenna, a Zogno percorso bloccato

Eleonora Busi 09/07/2019 0 commenti

Nella giornata di oggi 10 luglio, la pista ciclopedonale della Valle Brembana resterà chiusa nel suo tratto di Lenna per 10 ore, dalle 7:30 del mattino alle 17:30 del pomeriggio. Il percorso sarà chiuso per ordinari lavori di manutenzione del verde circostante, pertanto non sarà possibile attraversare il tratto in alcun modo. Chiuso anche il tratto di Zogno, appena successivo al nuovo percorso di Sedrina inaugurato pochi giorni fa.

A Lenna, la Polizia Locale e le Forze dell'Ordine vigileranno la zona, mentre gli addetti ai lavori si occuperanno di transennare per bloccare il passaggio. Sarà dunque impossibile raggiungere da Piazza Brembana, capolinea della ciclopedonale, qualunque altra tappa e viceversa, poiché il percorso che interessa la zona di Lenna è confinante. La via sarà comunque libera da Camerata in poi.

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Per quanto riguarda Zogno, invece, le problematiche sono differenti: i ciclisti che si immetteranno sul nuovo percorso, inaugurato pochi giorni fa e che per 300 metri si trova anche nel Comune di Zogno, dalle località Botta e Campana al termine della galleria “Brembilla” troveranno la strada sbarrata (vedi video a fondo pagina). L'interruzione è stata ufficializzata martedì 2 luglio con un'ordinanza proprio del Comune di Zogno, che nel tratto di sua competenza ha posto delle reti per prevenire il transito di ciclisti e pedoni, che già da settimane percorrevano il non ancora ufficiale percorso fino alla località Sogno.

Il nuovo tratto di Zogno è stato realizzato dal Comune, in vista della continuazione della ciclabile dall'area delle grotte al piazzale Cms e da qui sul versante opposto del Brembo – ha spiegato l'assessore al Turismo di Zogno Giampaolo Pesenti a L'Eco di Bergamo – Era già previsto che il percorso di Sedrina finisse con la galleria. Purtroppo il nuovo tratto di Zogno non può essere aperto: oltre ad un cantiere ancora in corso di Uniacque, ci sono altre due criticità. Gli immobili dell'ex stazione ferroviaria, di proprietà del demanio, sono pericolanti e potrebbero mettere a rischio l'incolumità di pedoni e ciclisti. C'è poi un'altra situazione critica verso monte, sulla strada privata utilizzata dall'Enel, che è in parte danneggiata dall'azione di erosione del Brembo e che potrebbe intaccare lo stesso ex sedime su cui passa la ciclabile”.

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(Fonte immagine a sx: visitvalbrembana.com)

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