Decreto Rilancio in sintesi: le principali novità per lavoratori, imprese e famiglie

Eleonora Busi 14/05/2020 0 commenti

Nella serata di ieri, 13 maggio, il premier Conte ha illustrato i principali punti del nuovo c.d. “Decreto Rilancio”, approvato proprio in serata. Sono numerose le novità varate dal Governo, dedicate soprattutto ai lavoratori con misure studiate. Disposti inoltre bonus per famiglie ed efficientamento energetico, oltre che incentivi per la mobilità alternativa (biciclette e monopattini) e tagli agli abbonamenti per il trasporto pubblico locale. Di seguito, le principali novità previste.

Cassa integrazione – I datori di lavoro possono fruire della cassa integrazione per l’emergenza Covid-19, per una durata massima di 18 settimane, di cui 14 fruibili per periodi decorrenti dal 23 febbraio al 31 agosto 2020 e quattro ulteriori dal primo settembre al 31 ottobre 2020. Con il Decreto, diventa inoltre più veloce la procedura per la Cassa in deroga: il datore di lavoro potrà rivolgersi direttamente all’Inps superando il doppio canale-Inps-Regioni e i relativi rallentamenti. L’Inps, in 15 giorni dall’arrivo dell’istanza, erogherà un anticipo dell’assegno del 40%. Licenziamenti sospesi per 5 mesi.

Versamento Irap – Tutte le imprese ed i lavoratori autonomi fino a 250 milioni di fatturato nel periodo d'imposta precedente, saranno esenti dal versamento del saldo Irap dovuto per il 2019 e della prima data dell'acconto dovuta per il 2020, mentre rimane fermo l'obbligo di versamento degli acconti per il periodo d'imposta 2019.

Contributo a fondo perduto – Ai titolari di partita IVA con ricavi che non siano superiori a 5 milioni di euro nel periodo d'imposta precedente, se l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi nel mese di aprile 2020 è inferiore ai due terzi dell'ammontare del fatturato nel mese di aprile 2019, è stato riconosciuto un contributo a fondo perduto. L'importo è compreso tra il 20 ed il 10% dell'ammontare dei ricavi e compensi nel periodo d'imposta precedente.

Rafforzamento patrimoniale delle imprese di medie dimensioni – Nel Decreto sono presenti una serie di misure con l'obiettivo di rafforzare il patrimoniale di S.p.A., S.r.l. e società cooperative che abbiano ricavi dai 5 milioni ai 50 milioni di euro e che hanno subito una riduzione di questi a causa dell'emergenza sanitaria. Sarà applicata una detrazione d'imposta in capo ai soci persone fisiche (o una deduzione per i soci soggetti Ires) e nell'istituzione di un “Fondo Patrimonio PMI” finalizzato a sottoscrivere strumenti finanziari partecipativi emessi dalle società.

Credito d'imposta locazioni – Per chi è esercente attività d'impresa, arte o professione che abbiano avuto ricavi/compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d'imposta precedente, è previsto un credito d'imposta del 60% del canone di locazione di immobili a uso non abitativo e destinati cioè allo svolgimento di attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all'esercizio abituale e professionale dell'attività di lavoro autonomo. In misura minore al 30% il credito d'imposta spetta anche in caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d'azienda, comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo. Il credito d'imposta è commisurato all'importo versato nel periodo d'imposta 2020, con riferimento a ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio.

Reddito di emergenza – Per i nuclei familiari in condizioni di necessità economica che presentano un valore Isee inferiore a 15 mila euro, è riconosciuto un reddito straordinario: si tratta di due quote, ciascuna pari a 400 euro da moltiplicarsi per il corrispondente parametro della scala di equivalenza.

Indennità di 600 euro – Chi ha già beneficiato nel mese di marzo dell'indennità di 600 euro, potrà beneficiarne anche per il mese di aprile 2020. Per il mese di maggio, l'indennità è individuata in misura pari a 1.000 euro a condizione che ci sia stata una comprovata riduzione di almeno il 33% del reddito nel secondo bimestre 2020 rispetto a quello corrispondente nel 2019. L'indennità di 600 euro è riconosciuta, ad aprile e maggio, anche a determinate categorie di lavoratori dipendenti e autonomi che a causa dell'emergenza hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro.

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Indennità a favore dei lavoratori domestici – È riconosciuta per i mesi di aprile e maggio 2020 un'indennità mensile pari a 500 euro, per ciascun mese, ai lavoratori domestici non conviventi con il datore di lavoro, che abbiano alla data del 23/02/2020 uno o più contratti di lavoro per una durata complessiva superiore a 10 ore settimanali.

Niente Imu sugli alberghi, Tosap bloccata fino a ottobre – Cancellato l'acconto Imu per il mese di giugno 2020 agli alberghi e stabilimenti balneari, a patto che proprietario e gestore coincidano. La misura, da 163,5 milioni, ferma anche la quota statale dell'Imu che gli alberghi pagano come imprese e centro commerciali. Esentati fino al 31 ottobre anche gli spazi aggiuntivi di occupazione di suolo pubblico, necessari agli esercenti per far rispettare il distanziamento sociale.

Emersione del lavoro in nero e permessi temporanei – Il Decreto punta ad ancorare l'emersione del lavoro nero all'immunità del datore che presenta l'istanza: uno “scudo” che viene escluso per chi, negli ultimi cinque anni, sia stato condannato anche in via non definitiva per i reati di caporalato, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, tratta e sfruttamento della prostituzione, reclutamento di minori, droga. Possibilità di rilasciare permessi di soggiorno temporanei per la ricerca di lavoro, della durata di 6 mesi, a chi ne abbia uno scaduto entro il 31 ottobre 2019. Il tutto se l'Ispettorato del lavoro accerta che abbia già prestato attività in agricoltura oppure come badante o colf. Con un vantaggio in termini di gettito per l'Inps: 400 euro forfettari per ogni datore, 160 euro per il prolungamento dei permessi.

Congedi parentali più lunghi, bonus baby sitter – Prorogati i congedi parentali fino a 30 giorni per genitori lavoratori dipendenti del privato e con figli di età non superiore a 12, che riceveranno un'indennità al 50% della retribuzione. Un'alternativa è la possibilità di cumulare il bonus baby sitter da 600 euro del Dl “Cura Italia” che diventa di 1.200 euro per chi non ne ha ancora beneficiato, da spendere per i centri estivi e di servizi integrativi all'infanzia. Per personale sanitario e forza di polizia, il bonus si cumula per 2.000 euro.

Bonus vacanze 2020 da spendere in Italia – Per il 2020 è riconosciuto un credito alle famiglie con Isee non superiore a 40 mila euro per i pagamenti legati alla fruizione dei servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive (compresi agriturismi e bed&breakfast). Il credito, utilizzabile da un solo componente per ciascun nucleo familiare, è parti a 500 euro per nucleo con figlio a carico, 300 euro per nuclei composti da due persone e 150 euro composti da una sola persona.

Incentivi per efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico – Per le spese sostenute dal 1 luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021, la detrazione si applica del 110% per le spese di isolamento termico e per le spese di sostituzione degli impianti di climatizzazione con caldaie a pompa di calore o a condensazione. Gli interventi devono assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell'edificio. È riconosciuta inoltre la detrazione del 110% anche per gli interventi antisismici sugli edifici e per gli interventi di installazione di specifici impianti fotovoltaici e colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

Tagli abbonamenti trasporto pubblico, bonus biciclette – Verranno erogati incentivi alla mobilità alternativa attraverso bonus per l'acquisto di biciclette (anche a pedalata assistita) o monopattini. Previste inoltre riduzioni tariffarie per gli abbonamenti annuali, ordinari e integrati, per il trasporto pubblico locare a decorrere dal termine delle misure di contenimento. Le risorse necessarie arriveranno da un fondo ad hoc costituito per il sostegno al Tpl.

Credito d'imposta per l'adeguamento degli ambienti di lavoro – A chi è esercente in attività d'impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico, è riconosciuto un credito d'imposta pari al 60% delle spese sostenute nel 2020, per un massimo di 80 mila euro, in relazione agli interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento del Covid-19.

Proroga dei termini di versamento – I versamenti sospesi ai sensi delle specifiche disposizioni del Decreto Liquidità e Decreto Cura Italia sono prorogate entro il 16 settembre 2020.

Trasmissione telematica dei corrispettivi – In caso di trasmissione telematica dei corrispettivi entro il mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione, non verranno applicate delle sanzioni fino al 1 gennaio 2021.

Lotteria degli scontrini – È differita al 1 gennaio 2021 la decorrenza della c.d. “lotteria degli scontrini”.

Pagamento avvisi bonari – Prevista anche una rimessione nei termini per i pagamenti in scadenza fra l'8 marzo 2020 ed il giorno antecedente l'entrata in vigore del decreto (12 maggio, dunque), anche per le rateazioni in corso, delle somme chieste mediante le comunicazioni degli esiti di controllo di cui agli articoli 36-bis e 36-ter D.P.R. 600/1973, 54-bus D.P.R. 633/1972 nonché mediante le comunicazioni degli esiti della liquidazione ai redditi soggetti a tassazione separata. È prevista inoltre la sospensione dei medesimi pagamenti in scadenza fra l'entrata in vigore del decreto (13 maggio) ed il 31 maggio 2020. I versamenti potranno essere effettuati entro il 16 settembre 2020.

Proroga termini versamento adesioni e mediazioni – Prorogato al 16 settembre il versamento della prima o unica rata relativa alle adesioni sottoscritte, dei versamenti relativi alle mediazioni, alle conciliazioni, al recupero dei crediti di imposta e a determinati avvisi di liquidazione.

Notifica avvisi di accertamento: proroga dei termini – Gli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero crediti di imposta, di liquidazione e di rettifica e liquidazione, con termini di decadenza fra il 9 marzo e il 31 dicembre 2020, sono emessi entro il 31 dicembre 2020 e sono notificati nel periodo fra il 1 gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021.

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