La Val Seriana non si ferma, Promoserio: ''Qui tutto ancora scorre, fateci un salto''

Redazione 07/03/2020 0 commenti

“Un’attesa che rischia di essere più pesante della scelta”. Così Maurizio Forchini, presidente di Promoserio, agenzia di promozione della Val Seriana e della Val di Scalve, alle prese con l’indecisione che governo regione e istituzioni si rimbalzano, “mentre qui, in trincea, si fanno i conti con l’ansia, la paura e la necessità di impostare un futuro. Da giorni si consegna l’immagine di una bassa Val Seriana immobile e deserta, e nell’immaginario collettivo si assegna lo stesso fotogramma a tutto il territorio. Invece, qui, l’attività non si è mai fermata e l’unico vero problema è solo che molti operatori non hanno ancora capito come ci si debba comportare, perché le indicazioni non sono mai univoche e chiare”.

Lo stallo della situazione è un lama a doppio taglio, secondo Forchini. “All’esterno siamo visti come untori, all’interno non si capisce se ci si debba fermare o proseguire. Tanto varrebbe chiudere tutto per un mese, prenderci tutti un lungo periodo di “ferie” proseguendo dove possibile le attività in remoto, tramite smart working diffuso, in attesa che questa buriana passi, salvaguardando innanzitutto la tutela della salute di ognuno, ma tutelando e lavorando per salvaguardare l’immagine di questo territorio, che negli ultimi anni proprio sull’immagine ha lavorato, grazie a una rete di aziende di primo livello in diversi settori merceologici; a una natura di inconfondibile fascino e a un tessuto storico-architettonico invidiabile. La Val Seriana non si ferma: non ci fermeremo noi, e non sarà fermata da nessun virus!”

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“La ValSeriana non si ferma!”. L’imperativo arriva anche sotto forma di hashtag, da Promoserio, che, all’alba della eventuale promulgazione del decreto chiede a soci e istituzioni di far quadrato per evitare che l’epidemia e l’emergenza collegata non cancellino i numerosi sforzi fatti per posizionare questo territorio in diversi ambiti a alti livelli, dall’industria allo spettacolo, dalla cultura al turismo. La zona interessata dal focolaio è particolarmente ristretta rispetto a tutta l’area del comprensorio, e in altri settori delle valli l’attività prosegue naturalmente. 

“Le piste da sci sono aperte, bar e ristoranti dell’alta ValSeriana lavorano, adeguati alla situazione, e intendono continuare. Senza contare l’attività di industrie e servizi, che danno lavoro a migliaia di persone. Non vogliamo farci vincere dalla paura che nulla sarà più come prima, per questo faremo il possibile perché le nostre attività proseguano e continuino a prestare assistenza ai soci e alle istituzioni, nella speranza che, fatta salva la tutela della salute di ognuno, nessuno perda le sane abitudini di uscire per conoscere e esplorare le tante parti di bellezza che il nostro territorio conserva”.

“La ValSeriana non si ferma, e chiediamo l’aiuto di tutti quelli che hanno a cuore le nostre tante peculiarità… qui tutto ancora scorre, fateci un salto”.

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